(6 dic) “Rural architectural Intensification”: è il progetto coordinato da Tiziano Cattaneo, del dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Pavia, “volato” in Cina in occasione della V Biennale delle città di Shenzhen e di Hong Kong. La mostra internazionale di Urbanistica e Architettura – intitolata “Urban Border” – si tiene presso il Shekou Ferry Terminal, a Shenzhen. La mostra – che viene inaugurata oggi e chiuderà i battenti il 28 febbraio – è diretta dall’architetto olandese Ole Bouman – curatore e direttore creativo – e dal duo Li Xiangning – Jeffrey Johnson, direttori per la sezione accademica. La parte accademica della Uabb – Urbanism\Architecture Bi-city Biennale di Shenzhen e Hong Kong comprende la sezione “Designing the Urban-Rural Interaction”, una particolare, innovativa e interessante area in cui si indaga il rapporto tra urbano e rurale. La presenza alla Biennale rappresenta un’occasione per mostrare – in un evento di rilevanza internazionale – il progetto di ricerca condotto dal team pavese che presta particolarmente attenzione agli esiti postivi del progetto del paesaggio rurale. “Il progetto Rural Architectural Intesification è nato all’interno di una ricerca PRIN2009 (Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale) finanziata dal Miur e successivamente sviluppato su un filone indipendente” spiega Cattaneo, impegnato oggi a Shenzhen per l’opening dell’evento. “La presenza del nostro progetto alla Biennale di Shenzhen – precisa- avviene dopo un lungo percorso di selezione effettuato dai curatori e dal team della Biennale cinese. Pertanto la nostra partecipazione insieme alle Università più importanti al mondo è uno stimolo a proseguire e sviluppare questo progetto. A partire dal successo avuto in Oriente – conclude il professore di Pavia – il nostro sogno rimane quello di poter sviluppare e diffondere il nostro progetto in contesti di ricerca e sviluppo nel nostro Paese”. Rural Architectural Intensification è un’azione progettuale innovativa di architettura e progettazione urbana. È applicabile per rigenerare e trasformare la città contemporanea e il paesaggio in usi che sono adatti ai modi contemporanei di vivere attraverso la costruzione di un nuovo paradigma di un progetto architettonico e urbano sostenibile. Tre, infatti, le parole chiave del progetto: intensificazione, come strategia per creare densità sostenibile delle attività e degli spazi per le persone in cui l’ambiente naturale e l’ambiente rurale-urbano convivono armoniosamente; architettura, come processo e prodotto della costruzione, che può creare innovazione sociale, culturale, economica e tecnologica. Infine rurale come ambiente ricco di storia, di memoria, di qualità paesaggistica e identità. (Gil)