“Molte persone ancora non hanno accesso al cibo e le condizioni degli agricoltori in molte aree del Pianeta rimangono disumane. La morte del grande Nelson Mandela, la cui figura e vita rimarrà immortale, dovrà spronare i popoli a sconfiggere quelle disuguaglianze, anche di diritti, che ancora esistono in molte aree del mondo”. Così il presidente della Cia, Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, ricorda il leader della lotta contro l’ apartheid. “Noi – ha proseguito Politi – siamo portati a pensare che alcuni temi ci siano lontani, ma sbagliamo. Anche in Italia dobbiamo quotidianamente confrontarci con ingiustizie e difficoltà insopportabili: nei nostri campi avvengono cose ingiustificabili, certamente fenomeni circoscritti e non paragonabili a quello che avviene in altre vaste aree del Pianeta, ma comunque fenomeni che non dovrebbero esistere. Chi come noi agricoltori – ha concluso il presidente della Cia – ama e vive la terra, anche grazie all’ esempio di Mandela, dispone di una sensibilità molto forte verso il rispetto degli uomini e della natura. Ed è proprio per questo motivo che, da sempre, la nostra organizzazione ha messo dentro la propria missione non solo la tutela degli agricoltori e dell’ agricoltura italiana, ma progetti di cooperazione internazionale e molte altre azioni finalizzate al miglioramento delle condizioni di vita di tutti gli agricoltori del mondo”. (Red – 6 dic)