Il principale media utilizzato dagli italiani per la conoscenza di dati economici è la televisione (46,5%), seguono Internet (19%), i giornali (18,1%), la radio (7,5%); agli ultimi posti ci sono le discussioni con parenti e amici (5,4%) e i discorsi dei leader politici (2,8%). E’ quanto emerge da una indagine Istat sulla conoscenza da parte dei consumatori italiani dei principali dati economici. Ad usare di più la tv sono le donne (50,4%) mentre gli uomini sembrano preferire Internet (21,2%). Sono comunque i più giovani ad essere i maggiori fruitori di Internet (38,6%), mentre nelle età più avanzate il canale di informazione preferito è la televisione (59,2%). Tra le persone con titolo di studio più basso prevale l’uso della televisione (55,7%), ma al crescere del livello di istruzione questa quota scende al 34,0% e salgono Internet (26,2%) e i giornali (23,6%). Analizzando le risposte in base alla condizione professionale emerge che il 44% dei lavoratori dipendenti utilizza la televisione, percentuale che si abbassa di poco per gli indipendenti (40,6%). Tra i disoccupati prevale ancora la televisione (36,0%) ma una larga quota utilizza Internet (25,5%) e si informa attraverso i discorsi dei leader politici (10,9%). A livello territoriale non emergono differenze significative circa la fruizione dei dati economici via televisione che invece si notano per i giornali, utilizzati più al nord che al centro-sud mentre la situazione si capovolge per ciò che concerne internet.(11 dic – red)