Il viaggio cinematografico sulle cantiche dantesche si arricchisce di un nuovo capitolo: “Montagna Infinita” è la seconda parte del progetto “In viaggio con Dante”, realizzato dalla società Dante Alighieri con il sostegno di Arcus e della direzione generale per gli Italiani all’ estero e le politiche migratorie del ministero degli Affari Esteri. I filmati di “Montagna infinita” raccontano il Purgatorio attraverso i luoghi insoliti e sconosciuti di tutta Italia, luoghi famosi, eccellenti, segreti, dimenticati, per un Paese unito dalla lingua di Dante. “Continua il viaggio nelle aspirazioni dell’ uomo italiano attraverso due azioni: la lettura integrale del testo e il viaggio in un’ Italia autentica”. A dirlo è Paolo Peluffo, vicepresidente della società Dante Alighieri, durante la presentazione dei filmati. Comincia, intanto, la ricerca per la prossima tappa del viaggio: “Lanceremo un concorso per trovare la chiave di lettura per il Paradiso – dice Peluffo – per decidere i luoghi dove portare la troupe a concludere il viaggio di Dante”. Da un’ idea del regista Lamberto Lambertini e di Peluffo, il progetto è ambizioso: 100 brevi film di 12 minuti, uno per ogni canto della Commedia. Numerose le iniziative per promuovere il progetto anche fuori dall’ Italia, presso i comitati della Dante, gli Istituti scolastici e gli Istituti italiani di cultura di tutto il mondo. “L’ obiettivo – afferma Cristina Ravaglia, direttore generale per gli Italiani all’ estero e le politiche migratorie del ministero degli Affari esteri – è far avere una visione emozionante della Divina Commedia e diffondere l’ Italia vera all’ estero”. “C’è una grande curiosità – afferma Ravaglia – delle persone che all’ estero, guidate dai consolati e dagli istituti italiani di cultura, si lanciano in questo viaggio dantesco”. Anche Alessandro Masi, segretario generale della Dante Alighieri, sottolinea “il successo che questo progetto sta riscontrando nella comunità italiana all’ estero” e “l’ interesse che Dante suscita anche negli stranieri”. Il viaggio del Purgatorio inizia dal monumento federiciano di Castel del Monte e prosegue attraverso i sassi di Matera. E ancora attraverso quei luoghi dove l’ arte si fonde con la spiritualità, dove si possano scovare segni di sapienza misterica, come i monumenti nuragici della Sardegna, di antiche tradizioni, come quella dei carbonai di Piedimonte Matese, della vita degli uomini con gli animali e dei culti che non riescono a morire, come la notte delle Lucerne di Somma Vesuviana; luoghi in cui è presente il rito della memoria, come le Erme sul Gianicolo di Roma o nel sacrario della Grande Guerra di Redipuglia a Gorizia. E giungere, infine, alla visione della montagna assoluta sulle Alpi di Bolzano. (PO / Sip – 12 dic)