Dassà – “La più grande orchestra” è composta da 500 bambini del complesso di Dassà, in Benin, costretti per dieci e più ore al giorno a far suonare i loro martelli e spaccare il granito per la costruzione di mattoni. Sono centinaia, dai 2 anni in su, e spaccano pietre per guadagnare due euro a settimana e aiutare le loro famiglie a mangiare. Marco Ligabue ha scelto di puntare i riflettori su questo dramma ne “La più grande orchestra”, il nuovo video estratto da “Mare Dentro”, l’album d’esordio dell’artista di Correggio uscito il 10 settembre, di cui protagonisti sono appunto i bambini-minatori del Benin. A loro il cantautore emiliano dedica il quarto singolo del suo primo lavoro in studio. Il video, diretto da Mario Piredda e visibile su Youtube, si apre con le toccanti immagini dei piccoli della comunità di Dassà. Sino all’11 gennaio 2014, ovvero dopo un mese esatto dallo sbarco on line, per ogni visualizzazione del videoclip l’associazione Buona Nascita Onlus donerà un centesimo di euro a questi bambini. L’organizzazione italiana presieduta dal prof. Giuseppe Masellis e impegnata sul fronte della tutela della maternità e dell’infanzia, si sta da tempo impegnando in favore dei bambini-minatori della comunità di Dassà, per permettere loro di affrancarsi dal duro lavoro e andare a scuola, favorendo l’autodeterminazione delle famiglie. Un progetto sostenuto con entusiasmo anche da alcuni partner istituzionali, tra cui il Comune di Quistello (Mn) e il Comune di Ostuni (Be). Un milione di click porterebbe un intero villaggio a scuola. “Quando ho visto le immagini dei bambini del Benin in quelle condizioni – scrive Marco Ligabue sulla sua pagina Facebook – sono rimasto sconcertato. Mi è venuta subito la voglia di fare qualcosa, e al più presto. Così è nato il progetto ‘La più grande orchestra’. La musica non può certo cambiare il mondo, ma sensibilizzare tante persone e dare un aiuto concreto”. (Red)