(13 dic) Il “sugo della storia”, citando lo stesso Alessandro Manzoni, è che “I Promessi sposi” portati a teatro da Massimiliano Finazzer Flory sono ormai un successo mondiale. Lo spettacolo “I promessi sposi da Alessandro Manzoni” (regista e interprete Finazzer Flory, coreografie di danza con Ghislaine Valeriani, musiche di G. Verdi, P. Mascagni, N. Rota, L. Berio), nato con le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia e ripreso in occasione del bicentenario verdiano, ha fatto letteralmente il giro del mondo riscontrando successi di pubblico e di critica negli Stati Uniti, Canada, Argentina, Egitto, Turchia, in tutta l’Europa, Cina, Corea e Giappone. Ora la “provvidenza” manzoniana lo ha portato fino in Australia: a Sidney, presso il National institute of dramatic art, lo spettacolo andrà in scena domani alle 20. La location è più che mai prestigiosa, visto che al Nida si sono formati tra gli altri Mel Gibson e Cate Blanchett. In scena – interpretati da Finazzer Flory – i capitoli I, VI, VIII, XII, XXI, XXXIV e XXXVIII, “per offrire una duplice sfida – si legge in una nota della produzione -. Anzitutto quella di far ‘sfilare’ personaggi come Don Abbondio e i bravi, Don Rodrigo, Fra Cristoforo, Lucia, l’Innominato, Renzo e il popolo come figure shakespeariane, quasi ognuna dovesse duellare prima di tutto con se stessa. La seconda sfida intende, invece, mettere in luce in che modo la lingua di Manzoni, anche senza l’intervento della provvidenza, continui a essere, oggi più che mai, polifonica, polemica e poetica, incredibilmente contemporanea, teatrale. Per ritrovare, così, fra musica, danza e parola il filo rosso dell’opera che risiede nello sguardo – partecipe e impietoso -con il quale lo scrittore osserva l’uomo, nella sua metamorfosi da individuo a folla, e quanto la storia di ognuno sia parte, consapevole o no, della storia di tutti”. Lo spettacolo, in italiano con sovratitoli in inglese, gode del patrocinio e della collaborazione dal Centro nazionale studi manzoniani. (Red)