New York – Al Consolato generale d’ Italia di New York, fino al 31 dicembre, Giorgio Milani presenta una serie di opere realizzate con la tecnica del “frottage”, i cosiddetti Poetari, e una scultura a forma di torre rappresentante una “babele” che l’ artista piacentino ha voluto dedicare alla Grande Mela. La mostra curata dal noto critico d’ arte Philippe Daverio pone al centro della scena la lettera ed il linguaggio ed in particolare la trasformazione, in oggetti di altissimo significato artistico, dei caratteri mobili di Gutenberg, una innovazione che, secondo Daverio, può considerarsi una delle più importanti invenzioni di tutti i tempi, paragonabile alla rivoluzione informatica in atto nell’ ultimo decennio. L’ esposizione è realizzata grazie al contributo della Ferrero. Natalia Quintavalle, Console Generale d’ Italia a New York, si dice particolarmente lieta di ospitare presso il Consolato le opere di Milani: “Le sue sculture, i suoi ‘ poetari’ trasformano le lettere che Gutenberg creò oltre 500 anni fa in una serie di opere di grande suggestione e bellezza. Questa mostra contribuisce senz’ altro ad arricchire il calendario di eventi dell’ Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, iniziativa del Ministero degli Affari Esteri, sotto gli auspici del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che celebra il contributo Italiano all’ arte, alla letteratura, alla musica, alla scienza e all’ innovazione tecnologica. Le opere di Giorgio Milani, che fanno entrare lo strumento essenziale per la scrittura (il carattere, la lettera) e il prodotto di una fondamentale innovazione tecnologica del passato, nell’ arte contemporanea, ci sono sembrate ideali per rappresentare il senso più profondo di questo Anno della Cultura Italiana negli USA che si vuole interdisciplinare e rivolto al futuro”. Milani è protagonista anche di un’ altra mostra a New York, fino a sabato, con la personale “White Words”, al “Boffi Soho”. (9Colonne)