Può essere considerato spumante o champagne un vino bianco al quale è stato aggiunto gas (anidride carbonica) e confezionato con tappo a fungo e gabbietta metallica? “No, ma in commercio se ne trovano a prezzi piuttosto bassi, il che puo’ ingannare il consumatore convinto di aver fatto un affare” mette in guardia. Primo Mastrantoni, segretario dell’ Aduc-che invita a “leggere l’ etichetta e in questo senso qualche consiglio e’ utile. Un buon spumante deve indicare le dizioni: metodo classico (significa che è fatto con il metodo champenois); Doc (denominazione di origine controllata), Docg (denominazione di origine controllata e garantita) o l’ analoga sigla europea Vsqprd, il che assicura che il vino è di una determinata area geografica; Prodotto e imbottigliato da… (un produttore corretto tiene a garantire la qualita’ del proprio prodotto); la data della sboccatura, cioè della eliminazione del deposito che si forma nelle bottiglie”. Per lo champagne valgono in sostanza le stesse indicazioni dello spumante: “In piu’ sulle etichette degli champagne dovrebbe essere indicata: la sigla Ay che sta ad indicare la zona con i vigneti migliori; la sigla R.m (lo champagne è fatto con uve dei produttori); la sigla N.m (lo champagne è fatto con uve di diversa provenienza); la dizione ‘ pas dosè’ o “nature” (non è stato aggiunto sciroppo zuccherino); l’ indicazione dell’ annata (champagne millesimato). (Red – 19 dic)