San Pietroburgo – Si ammira da oggi al 23 febbraio, al Museo Civico di Arte Antica di Torino, “La Sacra Famiglia” di Raffaello appartenente alle collezioni del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo. L’ opportunità di vedere a Torino questo dipinto nasce da un più ampio programma di collaborazione tra le due istituzioni museali che ha avuto un primo episodio di grande successo con la mostra Il Collezionista di Meraviglie. Mentre il dipinto di Raffaello sarà a Torino, un’ altra grande opera del Rinascimento italiano, il Ritratto d’ uomo di Antonello da Messina appartenente alle raccolte di Palazzo Madama è esposto a San Pietroburgo, in uno scambio finalizzato a sottolineare i rapporti di collaborazione culturale e scientifica tra le due istituzioni. Dipinta probabilmente intorno al 1506, dopo l’ arrivo a Firenze di Raffaello, “La Sacra Famiglia” è stata identificata con uno dei due “quadri di Nostra Donna” che Giorgio Vasari segnala tra quelli realizzati per Guidobaldo da Montefeltro, duca di Urbino. L’ opera nel suo perfetto equilibrio di forme, proporzioni, prospettiva e colori ha sempre sollecitato artisti e letterati, come ben testimonia un passo dello scrittore francese Honoré de Balzac nel 1832: “Ogni figura è un mondo, un ritratto il cui modello apparve in una visione sublime, intriso di luce, designato da una voce interiore, tracciato da un dito celeste”. (9colonne)
