Roma, 20 dic – Il rallentamento già sperimentato negli ultimi mesi dalle vendite di prodotti italiani nei Paesi Extra-UE, si trasforma a novembre in un brusco decremento. L’export segna infatti il calo congiunturale più consistente da febbraio 2013 (-5,1% rispetto ad ottobre). In media d’anno, però, i mercati fuori dall’UE confermano un andamento positivo, con un incremento delle vendite dell’1,2% e un saldo che nel periodo gennaio-novembre aumenta di 18 miliardi circa, raggiungendo un attivo di 16,5 miliardi. Anche il saldo extra-energetico continua la sua crescita, sfiorando i 63 miliardi di euro. “In questi ultimi mesi c’era sembrato che le imprese stessero recuperando un po’ sui margini di prezzo, ma dagli ultimi dati sembra che il forte apprezzamento dell’euro sul dollaro stia compromettendo le nostre performance: se dovesse infatti mantenersi così alto per il mix tasso di cambio-produttività interna, questo andamento rischia di non essere sostenibile per il nostro Paese”, sottolinea Gaetano Fausto Esposito, Segretario Generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi. Per quanto riguarda i mercati, l’incremento dell’ultimo mese negli Stati Uniti (+2,3% su base annua), nostro primo partner al di fuori dell’UE, non è in grado di compensare la fortissima contrazione delle vendite in Svizzera (-27,2%), che rappresenta il nostro secondo mercato extra-UE di riferimento.
(red)
