• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio speciali - Libri

“La notte di San Giovanni” di Donatella Paradisi

it@withub.it by it@withub.it
20 Dicembre 2013
in Archivio speciali - Libri
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

“LA NOTTE DI SAN GIOVANNI” DI DONATELLA PARADISI
“La Notte di San Giovanni. La seconda indagine di Nunziata” (Robin Edizioni, pp. 448, 18 euro) è l’ultimo lavoro di Donatella Paradisi. L’ostessa già protagonista del libro “L’osteria di Nunziata”, pubblicato dalla Robin edizioni nel 2012, si trova ad affrontare un nuovo “caso” che ha a che fare con la morte del principe Valerio Simonetti e la scomparsa del giovane studente Sebastiano. Accanto a lei ancora una volta l’amica Adele, a servizio come cuoca a Palazzo Simonetti, e una folla di personaggi spesso protagonisti di piccole storie secondarie che convergono nella principale, l’arricchiscono e la completano. Non mancano personaggi veramente esistiti, come il patriota Angelo Brunetti detto Ciceruacchio, aderente alla loggia carbonara trasteverina di cui fa parte il principe, e Bartolomeo Galletti, anch’esso carbonaro, anche se di più discutibile fama. Con l’aiuto dell’amica Adele e di frate Firmino, religioso spregiudicato e moderno, Nunziata “indaga” sulla morte del principe Valerio, arrivando a scoprire una scandalosa e sconcertante verità. Anche questo romanzo è la conferma del legame di Donatella Paradisi con la città di Roma e la sua storia millenaria. I personaggi infatti si muovono nelle strade, nei palazzi e nei vicoli di una Roma ottocentesca descritta in tutti i suoi aspetti, con particolare attenzione alle realtà minute, alle ricorrenze e alle feste che rivivono con grande efficacia, grazie all’evocazione dei sapori e degli odori. La “notte” che compare nel titolo è quella magica di San Giovanni del 24 giugno, dedicata al passaggio su Roma delle streghe, fitta di curiosi rituali scaramantici, la stessa nella quale si compie il destino tragico dei protagonisti, che si muovono tra via della Lungara, Porta Settimiana, via Giulia e il fiume, sullo sfondo di una Roma umiliata dal malgoverno del Papa, dalla povertà e dalla sporcizia, ma pur sempre capace di mostrare nello splendore di un’alba o di tramonto la sua millenaria e sempre viva bellezza. (PO / Red)

GLI INFLUSSI DELLA LUNA NEL LIBRO DI STEFANO MAYORCA
Normalmente pensiamo alla Luna come a un satellite nel cielo, da contemplare quando si è innamorati. Ma pochi sanno che dietro quel disco argenteo si celano innumerevoli significati. Riti, simboli, studi la cui origine risale alla più profonda storia dell’uomo. E se l’uomo ha da sempre cercato negli astri la verità sul senso dell’esistenza, ancor di più ha sentito come forte e indissolubile il proprio rapporto con la Luna. “La Luna, influssi, poteri, leggende” (De Vecchi, pp. 256, 9,90 euro) è il nuovo libro di Stefano Mayorca. Pallida Signora, ancestrale presenza, muliebre e cangiante, la Luna ci osserva dall’alto con sublime distacco. Eterna ragione e misteriosa presenza, incanta con la sua arcana fascinazione, con le argentee radianze che da essa si sprigionano silenti. Luce riflessa e speculare dell’ardente Helios, il sole datore di vita. Sposa eterea e isiaca Madre, simbolo delle acque sacrali del Nilo imperituro, fonte di rinascenza e di forza, il disco argentato racchiude valenze ermetiche indiscutibili. Il ruolo della figura femminea lunare è prevalente, incarnando le spoglie divine della sacra Demetra e della triade lunare ad essa correlata: Demetra, Era e Persefone, simbolicamente raffiguranti moglie, madre e figlia. E se l’uomo ha da sempre cercato negli astri la verità sul senso dell’esistenza, ancor di più ha sentito come forte e indissolubile il proprio rapporto con la luna. Un libro ricco di risposte e di ulteriori domande, scritto da un vero esperto che non mancherà di suscitare nel lettore curiosità e desiderio di conoscenza. (Red)

“LA VIA EGNATIA”, ITINERARIO E PATRIMONIO CULTURALE
“La Via Egnatia – Fotografie da un itinerario culturale” (Società Geografica Italiana, pp. 159, 15 euro), recentemente presentato in anteprima a Istanbul in occasione della 32esima fiera internazionale del libro, ripercorre l’antico itinerario della “Via Egnatia”, che univa l’Italia attraverso gli attuali territori dell’Albania, della Macedonia, della Grecia e della Turchia, fino a giungere a Istanbul. I curatori Simone Bozzato e Nadia Fusco, attraverso le fotografie Stefano Costa, hanno voluto valorizzare questo itinerario, legato a una delle più importanti arterie stradali realizzate dai romani e costruita, a partire dal II secolo a.C., per collegare le coste albanesi con Bisanzio. Il volume può essere considerato un primo passo verso una riflessione di più ampio respiro, destinata a coinvolgere anche i livelli istituzionali, capace di far emergere il valore della Via Egnatia come patrimonio culturale comune e strumento di promozione del dialogo fra le culture. Quattro Stati: Albania, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Grecia, Turchia. Tanti luoghi: città, villaggi, chiese, moschee, monasteri, siti archeologici. Paesaggi continuamente mutevoli: montagne, paludi, promontori, laghi, campagne, fiumi, mare. Lungo il suo percorso si sono incrociati uomini e idee; le sue tappe sono divenute altrettanti nodi di una rete sulla quale si è innestato lo sviluppo della cultura e dell’identità europea. Forte è la consapevolezza che il ruolo avuto in passato da questa via debba essere riconosciuto e recuperato, non solo per ritrovare le radici di una comune identità, ma soprattutto per essere in grado di identificarle in maniera consapevole. “Credo molto nell’elemento sostanziale del viaggio che viene evocato in questo libro; – commenta Bozzato – l’itinerario culturale che abbiamo raccontato attraverso le fotografie è un’opportunità importante per far conoscere un territorio così evocativo”. (PO / Red)

“IO LA TROVERÒ”, IL NUOVO THRILLER DI DE MARCO
Era il miglior poliziotto di Milano. Ora, dieci anni dopo, Marco Tanzi è un clochard, un barbone che vive nei parchi e agli angoli delle strade, mimetizzandosi con il degrado di una città che non ha tempo per prestare attenzione agli sconfitti. Capelli lunghi, barba incolta, vestiti sporchi e scarpe infangate, dell’uomo di un tempo rimane ben poco: un gigante di un metro e novantotto che annega nell’alcol i suoi fallimenti. La sua discesa all’inferno lo ha portato ad abbandonare moglie e figlia, a tradire il suo ex collega ed ex migliore amico Luca Betti e a disonorare il distintivo, macchiandosi di reati che gli sono costati sette anni di carcere. Eppure, una sera, succede qualcosa. La figlia che Tanzi non vede da anni è scomparsa, inghiottita dal buio metropolitano. Betti rintraccia il vecchio collega per dargli la notizia, mettendo da parte gli antichi dissapori, e in quell’attimo, nell’azzurro glaciale degli occhi di Tanzi passa un lampo, un barlume di umanità che riaffiora dal passato e sfugge al dominio delle ombre. A un tratto, ha una missione: trovare la figlia, a ogni costo. Inizia così una caccia mortale che, in un crescendo di tensione e violenza, catapulterà lui e Betti nel giro del porno clandestino e della tratta delle bianche. Un mondo parallelo e sconosciuto ai più, nel quale solo chi ha già visto in faccia i propri incubi peggiori riesce a sopravvivere. Tutto questo è “Io la troverò” (Feltrinelli, pp. 336, 15 euro) di Romano De Marco. (Red)

“LA NIPOTE AMERICANA”, IL DUPLICE VIAGGIO DI ZAYNA
Zayna, una giovane donna di origine irachena, vive da quindici anni a Detroit; da quando, cioè, la sua famiglia è fuggita dall’Iraq di Saddam Hussein. Sconvolta dagli attentati dell’undici settembre, quando gli Stati Uniti dichiarano guerra all’Iraq, nel 2003, Zayna sceglie di arruolarsi come interprete di lingua araba nell’esercito americano. Per la giovane interprete comincia così un drammatico, duplice percorso. Da un lato, un viaggio nell’inferno iracheno, in un Paese dilaniato dai bombardamenti, immerso nel lutto, nella devastazione e nella rabbia, dall’altro, un ancor più tragico viaggio interiore, alla ricerca della propria identità: Americana o Irachena? In Iraq, ritrova Rahma, la nonna adorata nell’infanzia, ma l’incontro tra le due donne è terribile: Rahma, vedova di un colonnello iracheno e saldamente ancorata ai propri principi e all’amor di patria, è infatti indignata e furiosa quando scopre che la “nipote americana” lavora per gli invasori. Americana, dunque?, come i commilitoni e gli amici uccisi dai razzi e dalle mine della Resistenza, o irachena?, come Muhaymen, il misterioso militante islamista di cui Zayna si innamora? “La nipote americana” (Cicorivolta, pp. 211, 13 euro) di Inaam Kachachi è un duplice viaggio, che ha come punto di arrivo la perdita dell’innocenza, della giovinezza, dell’identità. Zayna perderà, una dopo l’altra, tutte le sue illusioni, tutte le sue certezze. Tornerà in America, poi tornerà in Iraq, poi di nuovo in America, come “un cane con due case” e un cimitero nel cuore. (Red)

Related Posts

  • IIC MARSIGLIA, VENERDI' “LA NOTTE DEL CORTOMETRAGGIO”

    Marsiglia, 20 nov – Una lunga notte completamente dedicata ai cortometraggi. E’ quella che si…

  • RIMINI, RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE PER “LA NOTTE ROSA”

    Rimini, 5 ott - La Provincia di Rimini, quale capofila del progetto a cui partecipano…

  • CINEMA, A SAN PIETROBURGO UNA NOTTE TUTTA ITALIANA

    San Pietroburgo - E' in programma per sabato 27 agosto, presso il cinema Mirazh di…

Previous Post

IL “MARIE CURIE” A UNA RICERCATRICE MILANESE

Next Post

L. STABILITA’; GARAVINI, LA MARCA, PORTA (PD): RISULTATI RAGGIUNTI, PROBLEMI APERTI

Next Post

TENNIS, RAMAZZOTTI SI FERMA AGLI OTTAVI DELL'ORANGE BOWL

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.