Oslo – Come ci appropriamo dello spazio pubblico nelle grandi città e quale è l’interazione tra l’utente e l’ambiente attorno? Sono questi i quesiti che i due architetti italiani Marco Bruno e Simone Carena del MotoElastico si sono posti nel loro progetto “Borrowed City” effettuato nella metropoli di Seoul. I due professionisti presenteranno il loro progetto il prossimo 30 gennaio a Oslo in un evento organizzato dall’Istituto italiano di cultura in collaborazione con Norsk Form e Doga. I due architetti esporranno la loro teoria secondo la quale prendiamo tutti in larga misura in prestito gli spazi pubblici quali strade, piazze e parchi. Così nasce un’interazione tra l’utente e l’ambiente attorno e, dato che siamo in continuazione costretti a ritrattare l’uso dello spazio pubblico, si creano sempre delle nuove dinamiche. Questa ritrattazione si svolge diversamente nelle varie culture e anche se una gran parte delle ritrattazioni e gli usi dello spazio pubblico non rientrano nelle attività legali, questi “prestiti” dovrebbero venir considerati più che un problema da superare una risorsa. Gli architetti hanno trovato una gran parte di queste “attività prese in prestito” molto creative e che una “città presa in prestito” più che un luogo fisico sembra sia una forma mentis. (9colonne)