“L’anno che sta per terminare è stato tra i più pesanti e inquieti che l’Italia ha vissuto da quando è diventata Repubblica. Tra i più pesanti sul piano sociale, tra i più inquieti sul piano politico e istituzionale. L’anno che sta per iniziare può e deve essere diverso e migliore, per il paese e specialmente per quanti hanno sofferto duramente le conseguenze della crisi. Una crisi dalla quale in Europa si comincia a uscire e più decisamente si potrà uscire se si porterà fino in fondo un’azione comune per il rilancio della crescita economica e dell’occupazione”. E’ stato questo l’augurio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, formulato ieri nel discorso di fine anno. Il presidente ha citato alcune lettere giuntegli da cittadini comuni, da cui ha tratto la convinzione che “il coraggio degli italiani è in questo momento l’ingrediente decisivo per far scattare nel 2014 quella ripresa di cui l’Italia ha così acuto bisogno. Coraggio di rialzarsi, di risalire la china. Coraggio di praticare la solidarietà. Coraggio infine di intraprendere e innovare: quello che mostrano creando imprese più donne, più giovani, più immigrati che nel passato”. Secondo il presidente “alla crisi di questi anni ha reagito col coraggio dell’innovazione una parte importante dell’industria italiana, indebolitasi, già molto prima, in produzioni di base certamente rilevanti, ma affermatasi in nuove specializzazioni. Quella parte dell’industria ha così guadagnato competitività nelle esportazioni, ed esibito eccellenze tecnologiche, come dimostrano i non pochi primati della nostra manifattura nelle classifiche mondiali. In questo nucleo forte, vincente dell’industria e dei servizi troviamo esempi e impulsi per un più generale rinnovamento e sviluppo della nostra economia, e per un deciso ritorno di fiducia nelle potenzialità del paese”. Il tradizionale discorso di fine anno del Presidente della Repubblica trasmesso ieri a reti unificate su Rai1, Rai2, Rai3 e Rainews, dalle 20.30 alle 20.51 è stato seguito complessivamente 7 milioni 149mila spettatori e, in particolare, su Rai1, 4 milioni 935mila pari a uno share del 26.23. (Sis – 1 gen)
