(7 gen) Domenica 12 gennaio cala il sipario in Slovenia su “Maravee Anima. La spiritualità dalle vette al quotidiano in memoria della Grande Guerra”, la rassegna – giunta alla dodicesima edizione – organizzata dall’associazione Maravee e sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Affrontando il complesso tema di una spiritualità tesa fra sacro e profano, Maravee ha messo in scena una sorta di “teatro dell’anima” a più voci, coinvolgendo artisti italiani, sloveni, austriaci, americani, inglesi, olandesi con fotografie, dipinti, installazioni, video e performance allestiti entro scenari dal forte impatto emozionale. Il tutto nell’ambito di una nutrita programmazione di mostre ed eventi, come l’inaugurazione al Castello di Susans di Majano (Udine) che ha visto la presenza di molti giovani anche da scuole slovene e austriache ed un’azione teatrale sui percorsi del Museo della Grande Guerra di Ragogna (Udine). Fino a domenica – alla Galleria Loggia di Capodistria – la rassegna presenta la mostra “Anima Mundi”, una collettiva dedicata alla vitalità della natura con foto di Elio Ciol e le installazioni “After the silence” di Mirjana Batinic e Sanja Kuveljice “Res Alba, Res Nigra” di Elio Caredda. Appellandosi alla montagna quale luogo simbolico, in tutte le culture del mondo, della relazione fra terra e cielo, corpo e anima, ma divenuto durante la Prima guerra mondiale anche territorio privilegiato del conflitto tra popoli, Maravee ha proposto nel corso della manifestazione un’intensa e insolita riflessione sulla valenza della spiritualità in memoria della Grande Guerra. Affinché il ricordo del conflitto mondiale si elevi a volano di operazioni culturali a favore della pace, della convivenza e dell’incontro fra i popoli. (Red)