“IL GIGANTE INCATENATO”, SCHULZ PARLA DELL’EUROPA
Siamo veramente disposti a rinunciare al progetto europeo, che ha saputo garantire la pace nel nostro continente per oltre sessant’anni? Martin Schulz, presidente del Parlamento Europeo, è sicuro che valga la pena dargli un nuovo impulso per farlo progredire e motiva in questo libro, “Il gigante incatenato” (Fazi, pp. 300, 18 euro), le sue teorie in modo chiaro ed efficace. Schulz traccia uno scenario realistico quanto inquietante: crollo del mercato interno europeo, disoccupazione alle stelle, gli Stati europei inevitabilmente sottoposti al potere degli Stati Uniti e dei paesi in crescita come la Cina, mentre all’interno monta la minaccia del populismo di destra. In modo provocatorio e senza reticenze, Schulz, uno dei più convinti europeisti, elenca tutto ciò che nell’Europa di oggi non va, puntando l’indice soprattutto sul deficit democratico, sulla mentalità degli Stati membri ancora legata all’ambito nazionale, e sulla mancanza di una politica estera unitaria. L’autore si scaglia inoltre contro le illusioni degli euroscettici e argomenta con forza in favore di una vera democrazia europea che sappia mantenere un ruolo di rilievo nello scacchiere globale e allo stesso tempo preservare quel modello sociale che tanto è ammirato nel resto del mondo. Mai l’Unione Europea è stata più discussa: dopo cinque anni di crisi, il progetto europeo si trova davanti alla reale possibilità del fallimento. Ma cosa succederebbe se finisse l’esperienza dell’euro, o addirittura quella dell’Unione? (Red)
“MA LA DIVISA DI UN ALTRO COLORE” DI PIETRO NEGLIE
Primavera del 1915. Antonio, un contadino friulano che vuole prendere i voti, e Carlo, un elettricista romano assiduo frequentatore di un bordello, vengono bruscamente strappati dalla loro quotidianità per partire per la guerra. In trincea tra di loro si crea un rapporto sincero, che si rafforza insieme all’ideale di una Patria da amare e difendere, unitamente alla coscienza della brutalità del conflitto. Finita la guerra, le loro strade si dividono: Carlo si iscrive al Partito Fascista per assecondare il suo ideale di disciplina e onore, e grazie ad alcune amicizie nel partito avvia una piccola bottega da elettricista, si sposa e mette su una famiglia numerosissima; Antonio, che nel frattempo ha perso la madre e tre fratelli a causa della guerra, entra in contatto con il sindacato e diventa prima socialista, poi partigiano. I due affrontano la drammatica storia dell’Italia e dell’Europa tra i due conflitti: i moti degli anni Venti, la guerra civile spagnola, la seconda guerra mondiale, finché, passati molti anni e ormai con identità profondamente distanti, la Storia tornerà a far incrociare di nuovo fatalmente i loro destini, in un confronto che li farà scoprire, dopo molto tempo, nemici su fronti opposti ma ancora profondamente uniti. “Ma la divisa di un altro colore” (Fazi, pp. 300, 16,50 euro) di Pietro Neglie è un’epopea che attraversa gli anni più turbolenti della storia d’Italia e d’Europa, in cui la ricostruzione storica si fonda con il talento letterario. Un’opera lontana dai cliché, che rilegge quegli anni drammatici dal punto di vista del popolo, per cercare di capire chi sono stati i veri vincitori e chi i veri vinti. (Red)
“MALEDETTO IL GIORNO CHE TI HO AMATO” DI CYNTHIA ELLINGSEN
Malgrado i suoi innumerevoli impegni, la giovane Chloe ha trovato il tempo di ricevere una vera proposta di matrimonio, con tanto di anello. Ma ora che il sogno sta per realizzarsi, Chloe non trova il coraggio di comunicare la notizia al suo migliore amico. Kristine, la madre di Chloe, è proprietaria di una libreria, che gestisce con successo e grande soddisfazione. Lo stesso non si può dire del suo matrimonio, che dopo 25 anni sembra attraversare una fase di stallo. Tanto più che in libreria è appena arrivato un nuovo impiegato dal fascino irresistibile. Così, quando suo marito le propone di rinnovare le promesse matrimoniali, Kristine si domanda se sia davvero la cosa giusta da fare. Infine c’è June, la nonna di Chloe, che si è sempre occupata degli altri con entusiasmo e generosità. Nonostante l’età si risposerà, e con l’uomo dei suoi sogni. Anche lei vuole coronare il suo sogno d’amore. Ma perché non farlo insieme alla figlia e alla nipote? L’idea sembra perfetta: un matrimonio per tre, ma sarà davvero tutto bello e facile come in un film? Trascinata dall’entusiasmo dei preparativi, June si lascia prendere un po’ troppo la mano, rischiando di perdere non solo l’amore del suo uomo, ma anche quello della sua adorata famiglia. Dopo il bestseller “Amori impossibili e fragole con panna”, Cynthia Ellingsen torna con “Maledetto il giorno che ti ho amato” (Newton Compton, pp. 480, 9,90 euro): un matrimonio può riservare grandi sorprese soprattutto quando nonna, madre e figlia decidono di sposarsi nello stesso giorno. (PO / Red)
“L’ISOLA LONTANA”, LA STORIA DI DUE SORELLINE EBREE
Estate del 1939. Due sorelline ebree austriache sono inviate dai genitori in Svezia, dove abiteranno presso due famiglie diverse, su un’isola al largo di Göteborg. Steffi e Nelli pensano di rimanere lontane dai genitori per pochi mesi, ma poi scoppia la guerra, e quasi senza che se ne rendano conto passano gli anni. Alla fine del conflitto Steffi avrà ormai diciotto anni e avrà compiuto tutte le tappe della crescita – la scoperta dell’amore, del tradimento, della rabbia e del dolore dell’adolescenza – fino a diventare donna. Il romanzo di Annika Thor, “L’isola lontana” (Feltrinelli, pp. 605, 16 euro) è ispirato alla storia vera di un folto gruppo di bambini ebrei sfuggiti alle persecuzioni naziste e ospitati in Svezia per un lungo periodo. Le difficoltà del loro inserimento, il rapporto con le nuove famiglie, la relazione con i compagni e la nostalgia per i genitori sono i temi portanti di un’opera di straordinaria sensibilità e forza. La narrazione dal punto di vista delle protagoniste, che vivono le avventure della crescita in una terra lontana, ci mostra da vicino la bontà e la cattiveria di un’umanità varia e straordinariamente vera. (Red)
“METTIAMOCI A CUCINARE” CON BENEDETTA PARODI
“Ci sono giorni in cui gli amici si presentano all’improvviso e tu sei appena rientrata da lavoro-palestra-supermercato. Ci sono giorni in cui hai voglia di casa, giorni nei quali stare ai fornelli è un momento di relax e una coccola per chi si ama. Ci sono giorni in cui ti prudono le mani e ti vien voglia di dimostrare cosa sai fare, e così entri in cucina certa che riuscirai a stupire tutti”. È pensando a questi stati d’animo che Benedetta Parodi ha avuto l’idea di questo nuovo libro, nel quale le ricette sono suddivise in tre sezioni: “Oggi ho poco tempo”, “Oggi mi impegno”, “Oggi voglio stupire”. Le pagine sono inoltre arricchite con ricette fotografate “step by step”, tavole a tema, e i menù perfetti da abbinare, piatti adatti a vegetariani, intolleranti al glutine e alle uova, indicazioni dei tempi di preparazione. L’autrice, con “Mettiamoci a cucinare” (Rizzoli, pp. 288, 9,90 euro) prosegue il dialogo intimo costruito negli ultimi anni con il suo pubblico e, anche nelle pagine colorate di questo nuovo volume, continua a condividere aneddoti di vita personale, episodi divertenti ed esperienze di successi – ma a volte anche utilissimi insuccessi – culinari. (Red)
UN’AUTOBIOGRAFIA POSTUMA DI JOHN CASSAVETES
“Ha spazzato via il vecchio vocabolario cinematografico. Quando ho visto quello che faceva, è stato come un’illuminazione: ho capito che era possibile, che anche io potevo fare un film se lo volevo”. Così Martin Scorsese ricorda il regista John Cassavetes, scomparso nel 1989. “John Cassavetes. Un’autobiografia postuma” (Minimum fax, pp. 600, 18 euro, traduzione di S. Castoldi) è l’autobiografia che Cassavetes non è vissuto abbastanza per scrivere. Raccogliendo e raccordando fra loro una quantità imponente di citazioni da interviste edite e inedite con il regista e i suoi amici e collaboratori più stretti, il critico americano Ray Carney mette insieme il ritratto più completo dell’autore di “Mariti”, “Una moglie” e “La sera della prima”: dalle vicende personali ai dietro le quinte della realizzazione dei film, alle battaglie per la loro diffusione, uno dei cineasti più geniali e coraggiosi di sempre si racconta con candore e passione. (Red)