“Desta orrore il solo pensiero che vi siano bambini che non potranno mai vedere la luce, vittime dell’ aborto, o quelli che vengono utilizzati come soldati, violentati o uccisi nei conflitti armati, o fatti oggetti di mercato in quella tremenda forma di schiavitù moderna che è la tratta degli esseri umani, la quale è un delitto contro l’ umanità”. E’ uno dei passaggi del discorso di Papa Francesco che ha ricevuto in udienza, nella Sala Regia del Palazzo Apostolico, i membri del corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede per i tradizionali auguri di inizio anno. Bergoglio ha dedicato il proprio discorso ai più deboli, alle famiglie, agli immigrati, ai giovani disoccupati e agli anziani, con un’ esortazione diretta all’ Italia, affinché rinnovi, ricordando la sua visita a Lampedusa, “il proprio encomiabile impegno di solidarietà verso i più deboli e gli indifesi e, con lo sforzo sincero e corale di cittadini e istituzioni, di superare le attuali difficoltà, ritrovando il clima di costruttiva creatività sociale che lo ha lungamente caratterizzato”. Secondo il Pontefice, sono necessarie politiche appropriate che “sostengano, favoriscano e consolidino la famiglia” oggi “divise e lacerate” dalla crisi economica e dalla mancanza dei mezzi di sussistenza. E non bisogna abbandonare né i giovani, a cui vanno dedicate “iniziative adeguate che li aiutino a trovare lavoro e a fondare un focolare domestico”, né gli anziani, che “apportano la saggezza dell’ esperienza”. (Caf- 13 gen)