A dicembre 2013 gli occupati sono 22 milioni 270 mila, in diminuzione dello 0,1% rispetto al mese precedente (-25 mila) e dell’ 1,9% su base annua (-424 mila). Il tasso di occupazione, pari al 55,3%, diminuisce di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,0 punti rispetto a dodici mesi prima. Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 229 mila, diminuisce dell’ 1,0% rispetto al mese precedente (-32 mila) mentre aumenta del 10,0% su base annua (+293 mila). Il tasso di disoccupazione è pari al 12,7%, in calo di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali ma in aumento di 1,2 punti nei dodici mesi. Lo rende noto l’ Istat. Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta dello 0,4% rispetto al mese precedente (+51 mila) e dello 0,3% rispetto a dodici mesi prima (+46 mila). Il tasso di inattività si attesta al 36,5%, in aumento di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,2 punti su base annua. A dicembre l’ occupazione diminuisce su base mensile per effetto del calo sia della componente maschile (-0,1%) sia di quella femminile (-0,2%). Anche su base annua l’ occupazione diminuisce sia per gli uomini (-2,5%) sia per le donne (-0,9%). Il tasso di occupazione maschile, pari al 64,3%, scende di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,6 punti su base annua. Quello femminile, pari al 46,5%, diminuisce di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,3 punti rispetto a dodici mesi prima. Rispetto al mese precedente la disoccupazione cala sia per la componente maschile (-1,2%) sia per quella femminile (-0,7%). In termini tendenziali il numero di disoccupati cresce sia per gli uomini (+11,1%) sia per le donne (+8,6%). Il tasso di disoccupazione maschile, pari al 12,0%, diminuisce in termini congiunturali (-0,1 punti percentuali) mentre aumenta in termini tendenziali (+1,3 punti); quello femminile, pari al 13,6%, cala di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente ma cresce di 1,0 punti su base annua. Il numero di inattivi sale nel confronto congiunturale per effetto dell’ aumento sia della componente maschile (+0,6%) sia di quella femminile (+0,2%). Su base annua l’ inattività cresce tra gli uomini (+2,4%) e diminuisce tra le donne (-0,8%). (Red – 31 gen)