“Sono sereno per quel che riguarda la mia situazione personale, preoccupato per quello che riguarda il Parlamento”: a margine della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano commenta così le tensioni che stanno accompagnando la vita politica italiana, dagli scontri alla Camera legati all’approvazione del dl Imu – Bankitalia alla richiesta di impeachment avanzata dal Movimento 5 Stelle nei suoi confronti. Intanto, il presidente del Consiglio Enrico Letta – in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo l’odierno Consiglio dei ministri – ha espresso da parte del governo “forte sostegno e solidarietà al presidente della Repubblica per la richiesta di impeachment del M5s, atto grave, profondamente sbagliato e fuori dalle regole, provocazione bella e buona”. Il premier usa parole dure nei confronti del Movimento 5 Stelle: “Stigmatizziamo duramente anche gli attacchi al presidente Boldrini, che a nostro avviso segnalano la volontà di prendere una strada antidemocratica. Il nostro paese deve difendere le sue istituzioni. Al livello di tolleranza eccessivo, il governo reagisce nettamente”. Il premier poi aggiunge: “Domani andrò a Dubai ed Abu Dhabi per favorire nuovi investimenti in Italia e risolvere la questione Alitalia. Ma mi chiedo come si possa pensare che investitori che hanno visto le recenti immagini del nostro Parlamento possano considerare l’Italia un interlocutore affidabile di fronte a queste corride”. Beppe Grillo, che oggi a Roma ha incontrato i parlamentari M5S, non è rimasto a guardare, anzi ha rincarato la dose nei confronti della presidente della Camera scrivendo sul suo blog: “La Boldrini nel suo ruolo è inadeguata, impropria, miracolata – scrive il leader M5S -. Lo sa lei, lo sanno tutti. Ha due meriti, piace a Napolitano e ubbidisce agli ordini e, per questo Regime, due medaglie così bastano e avanzano. La Boldrini deve andarsene e in fretta dalla Camera. Il presidente della Camera è un ruolo di garanzia del dibattito parlamentare. Lei ha tradito il suo mandato” afferma Grillo accusando la Boldrini – per aver applicato la cosiddetta “tagliola” in modo da consentire il voto sul dl Imu Bankitalia – di aver “agito motu proprio, con un abuso di potere, fatto votare in un minuto per scappare dalla porta di servizio. Non era mai successo nella storia della Repubblica, neppure ai tempi di Pajetta che scavalcava i banchi per colloquiare con i colleghi democristiani o ai tempi di Tambroni. Mai è stata messa a tacere l’opposizione con un atto di imperio di natura strettamente personale”. Grillo sottolinea poi che “giovedì 29 gennaio la democrazia è morta. Si è accettato il principio che le opposizioni, quando disturbano il Potere, devono essere messe a tacere ad ogni costo. Prima le banche, poi i cittadini. I politici sono i camerieri dei banchieri e 7,5 miliardi valgono le messe di un’intera legislatura e la fine del confronto parlamentare. Boldrini a casa” ribadisce Grillo aggiungendo che “quasi tutti i giornali” sono diventati “carta igienica quotidiana”. (Roc – 31 gen)