New York – Oggi pomeriggio, alla Casa Italiana Zerilli Marimò di New York, sede del dipartimento di Italiano della New York University, Michele Guerra dell’ Università di Parma terrà una conferenza dal titolo “Per un cinema dell’ uomo: Neorealismi, umanesimo, italianità”. “Una delle matrici fondamentali del neorealismo italiano riguarda il recupero dell’ umano, che passa per un’ indagine sull’ uomo restituito nei suoi gesti, nella sua lingua, nel grado zero del confronto con la propria realtà storica – si legge nella presentazione -. Il concetto di umanità espresso in alcuni film neorealisti sembra quasi porsi come alternativo al concetto deteriorato di società. I protagonisti di quella stagione trovano nel particolare umanismo neorealista un denominatore comune, che assume però sfumature ideologiche assai diverse e incrocia in maniera talvolta spregiudicata pensieri filosofici molto complessi”. Michele Guerra è nato a Parma nel 1982. Dopo la laurea in Lettere moderne, ha conseguito un dottorato di ricerca in Storia dell’ arte e dello spettacolo con una tesi sulla rappresentazione delle classi contadine nel cinema italiano dal fascismo agli anni Settanta (Premio Medici 2009 dell’ Istituto Nazionale di Sociologia Rurale). Attualmente è Professore a contratto di Storia e critica del cinema presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ Università di Parma. I suoi interessi riguardano principalmente la storia del cinema italiano, le forme dell’ autorialità nel cinema nordamericano, i mutamenti che le nuove tecnologie impongono ai film studies. E’ autore di diversi scritti su riviste di settore e in volumi collettanei e dei libri Il meccanismo indifferente. La concezione della Storia nel cinema di Stanley Kubrick (2007), Gli ultimi fuochi. Cinema italiano e mondo contadino dal fascismo agli anni Settanta (2010). Ha curato, tra l’ altro, il volume Sequenze. Quaderni di cinema 1949-1951 (2009). (9Colonne)