Quello degli ambasciatori per la promozione del made in Italy “è un lavoro che li impegna per gran parte del loro tempo” e “questo le imprese lo riconoscono” ma comunque “chiedono servizi migliori”. Lo ha detto l’ambasciatore Andrea Meloni, direttore generale della Direzione per la promozione del Sistema Paese del ministero degli Affari esteri durante la sua audizione al Comitato permanente sugli italiani nel mondo della Camera. Un lavoro, quello del supporto all’internazionalizzazione delle imprese, che il ministero fa oggi “con risorse limitate”, ha ricordato Meloni sottolineando come “tutte le nuove riaperture degli uffici dell’Ice avvengono o nelle ambasciate o negli Istituti di cultura”, perché “dal punto di vista di lavorare insieme all’estero stiamo facendo dei grossi passi in avanti”. Meloni ha quindi ricordato il lavoro messo in campo dal Mae, in particolare sotto la guida del ministro Emma Bonino che ha fatto del supporto alle imprese italiane fuori dei confini nazionali uno dei punti qualificanti della sua azione. Una strategia che passa dal “rafforzamento del sistema di promozione all’estero”, “una programmazione fatta in tempo” e “un programma intenso di missioni all’estero”, oltre al programma di attività in Italia chiamato Road Show, perché “accompagnare le imprese all’estero – ha continuato Meloni – vuol dire innanzitutto fare un grosso lavoro in Italia”. Il direttore ha quindi ricordato l’impegno del ministero nel “lavorare con gli italiani all’estero per la migliore riuscita dell’Expo”. (Pif – 4 feb)