(6 feb) I vicoli di Trastevere, l’Isola Tiberina e la Sinagoga. E poi lui, Pablo: un giovane argentino alla ricerca delle proprie origini. A Roma si metterà sulle tracce del nonno, che lì aveva vissuto e di cui possiede solo un quadro e una poesia. Ruota intorno alle bellezze di Roma e all’importanza dei legami e delle radici la storia che il giovane regista romano Eitan Pitigliani racconta nel suo cortometraggio “Mi ritroverai dentro di te”. Il corto che vede protagonista l’ attore argentino Andrès Gil – che abbiamo conosciuto ne “Il mondo di Patty”, rivisto in “Don Matteo” e apprezzato nel popolare talent di Rai1 “Ballando con le stelle” – si prepara ora ad approdare all’estero. Verrà, infatti, presentato al prossimo Geneva Film Festival di Chicago in programma dal 28 al 30 marzo. “Mi ritroverai dentro di te” – titolo internazionale “Me reencontraràs dentro de ti” – racconta in 13 minuti il viaggio in Italia di Pablo: il ragazzo sarà costretto a una vera e propria corsa contro il tempo, al termine della quale scoprirà che il nonno era in realtà un italiano trasferitosi da bambino in Argentina e che, sentendo lo struggente richiamo della propria terra minacciata dai nazisti, tornò a Roma, dove subì il tragico destino della deportazione ad Auschwitz, in quanto ebreo. Il viaggio diventa quindi la scoperta per Pablo di una inaspettata consapevolezza delle proprie origini che, oltre lo spazio, il tempo e la Shoah, sono dentro l’anima, incancellabili. “Questo cortometraggio nasce – racconta il regista – da una riflessione sull’importanza del recupero delle proprie origini, che rappresentano una via per conoscere sé stessi, fondamento del nostro presente e strada per il nostro futuro. E’ questo il motore che mi ha spinto a rivolgermi ad un pubblico più ampio, non solo italiano, argentino o ebraico. ‘Non dimenticare’, a mio avviso, significa proprio questo e il cinema serve a raccontare una realtà che gli uomini condividono e amano, creando emozioni che restano indelebili nella nostra memoria”. Il corto è scritto e diretto da Pitigliani, prodotto da Pier Andrea Nocella (Docksur Producciones in Argentina e Iter Film in Italia) con Angelo Laudisa (la francese Rosebud Entertainment Pictures) e la produzione esecutiva di Laura Susanne Ruedeberg (Ghost son; Vajont; K2 – La montagna degli italiani). (PO /Gil)