(7 feb) L’eccellenza agricola Made in Italy sbarca in Marocco. Dal 5 al 7 giugno prossimi, infatti, a Casablanca debutta Medinit Agro, manifestazione organizzata da Medinit srl, società partecipata da Veronafiere, L’annuncio della nuova rassegna è stato dato nel corso della 111ª Fieragricola, (in programma a Veronafiere fino a domenica), in occasione della visita di Mohamed El Guerrouj, direttore dell’agenzia governativa facente capo al ministero dell’Agricoltura del Marocco che ha incontrato i rappresentanti istituzionali della Fiera, del Comune di Verona, della Regione Veneto, Banco Popolare, Coldiretti, Cia e Confagricoltura. “Grazie allo storico know how che Veronafiere detiene nel campo agroalimentare con rassegne come Fieragricola, Vinitaly, Eurocarne, Siab ed Enolitech – ha detto il presidente di Veronafiere, Ettore Riello – organizziamo una fiera di settore in Marocco, per il quale l’Italia è il terzo partner commerciale, con 2 miliardi di euro di interscambio”. Un’iniziativa strategica, considerato che l’agricoltura in Marocco rappresenta il 19% del Pil, impiega il 40% della popolazione attiva, con coltivazioni che si estendono su 7,8 milioni di ettari, di cui 1,6 irrigati, per oltre un milione e mezzo di piccole e medie aziende agricole. “Una fiera come Medinit Agro rappresenta una novità assoluta nel Paese – spiega El Guerrouj – e le opportunità commerciali per le imprese italiane sono molte. Il Marocco sta puntando molto sull’agroalimentare, grazie ad investimenti statali pari a 100 milioni di euro ogni anno”. Nel Marocco è forte la domanda di macchinari e tecnologie agricole Made in Italy e le sfide del futuro riguardano, soprattutto, l’uso razionale delle risorse idriche e le energie rinnovabili. “Come Veronafiere già presidiavamo il Paese con Medinit Expo, attivo nei comparti building, design e marmo lapideo – afferma il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani –. Visto il successo dell’iniziativa, abbiamo pensato di replicare il format e allargarlo all’agroalimentare, un altro dei nostri settori di punta. Nella prima edizione contiamo di avere 50 aziende italiane scelte, che puntiamo a raddoppiare nel 2015”.