“La cosa che pare indispensabile è l’accrescere delle pressioni internazionali che abbiamo costruito con tanta fatica e niente affatto scontate”, a partire dalle prese di posizioni del presidente José Manuel Barroso e da quella di ieri dell’ Alto rappresentante per gli Affari esteri dell’ Ue Catherine Ashton. Lo ha detto il ministro degli Esteri Emma Bonino durante la sua audizione alle commissioni Esteri e Difesa riunite, in merito alla vicenda dei due marò italiani trattenuti in India con l’ accusa di aver ucciso due pescatori. Le pressioni internazionali sul governo indiano, “credo siano strumenti importanti da usare” ha ribadito Bonino, ricordando che nel frattempo l’ Italia ha avviato “un contatto con l’ Alto commissario per i diritti Umani, che si è riservato di valutare, per violazione dei diritti umani”, sia per la lentezza nel definire un capo d’ imputazione che per la contestuale privazione della libertà dei due militari italiani. “A questo punto tutte le opzioni sono aperte – ha aggiunto Bonino – sia quelle diplomatiche e politiche sia la valutazione giuridica” perché “l’ obiettivo rimane il ritorno in dignità dei nostri marò”, che “non sono né terroristi né pirati” ma “svolgevano un incarico a nome del governo italiano”. Infine, ha concluso il ministro, l’ Italia ha aperto un dialogo in ambito Nato e Onu, “sempre considerando che avere solidarietà ‘ solide’, e non solo a parole, non è scontato”. (11 feb – PO / Pif)