“Non rimpiango nulla”, “Je ne regrette rien” cantava Edith Piaf nel 1960, mentre intorno a lei la musica popolare cambiava per sempre. La cantante francese, scomparsa tre anni dopo, è stata una delle figure più amate nel mondo della musica. ”La vecchia Edith spacca”: parola di John Lennon dei Beatles. “Il modo sofferente di cantare della Piaf ha ispirato la nostra My Generation” assicurava Pete Townshend degli Who. Sono alcuni degli aneddoti che saranno raccontati da “Muse del rock”, lo speciale realizzato da John Vignola che andrà in onda domani alle 13,40 su Radio2 Rai. “Un omaggio – dice il direttore di Radio2 Flavio Mucciante – a tutte quelle donne che sono volano di ispirazioni artistiche, capaci ,in qualche caso , di dare al proprio compagno un nuovo orizzonte musicale e una nuova vita”, come fecero Yoko Ono con John Lennon o Joni Mitchell con Graham Nash. Un viaggio emozionante tra gli opposti della stessa medaglia, un percorso che passa da figure tragicamente solitarie come Janis Joplin ad altre quasi spettrali , come Nico, che collaborò con Andy Warhol e con i Velvet Underground. Ci sono, poi, “muse” seducenti e conturbanti: Marianne Faitfull per gli Stones e Jane Birkin per Serge Gainsbourg. Rivoluzionarie , come PJ Harvey, “femme fatale” del rock d’Oltremanica, o dalle storie tormentate e controverse come Courtney Love, moglie di Kurt Cobain, leader dei Nirvana, morto suicida nell’aprile del 1994 o Deborah Harry, ex coniglietta di Playboy, attrice di successo e nota in Italia per essere stata la cantante del gruppo newyorkese Blondie. A loro, nel giorno di San Valentino, è dedicato lo speciale di Radio2 Rai “Le Muse del rock”, sul “filo rosso” della musica come atto d’amore, magari disperato, ma senza il quale non si può vivere. (PO / Red – 13 feb)