Roma, 13 feb – “Per quanto riguarda la possibilità di modificare i trattati, anzitutto ci sono i trattati di carattere intergovernativo; l’esempio più conosciuto, di cui parliamo sempre, è il fiscal compact. Anche in questo caso, però, oltre a parlarne, consiglieri di leggere il fiscal compact. Le norme giuridiche e i trattati sono lì anche per essere interpretati nella loro applicazione e, agli occhi di un giurista, il fiscal compact contiene tutta una serie di elementi di garanzia e flessibilità che forse troppo spesso vengono dimenticati. È comunque un trattato che, come tutti i trattati, è modificabile. Ricordo che è stato firmato da 25 Stati ed occorrerebbe quindi il consenso di questi Stati. È comunque ipotizzabile una modifica, ma prima di parlare della modifica, parlerei di un’applicazione, utilizzando quegli elementi che questo stesso Trattato, troppo spesso presentato in maniera manichea, contiene”. Lo dice il ministro per le Politiche comunitarie Enzo Moavero Milanesi, nel question time in Senato. “C’è poi il trattato fondamentale, quello costitutivo dell’Unione europea, che contiene le norme sull’euro. La crisi economica ha mostrato al tempo stesso elementi di adattabilità, che sono stati utilizzati, ed elementi che pongono indubbiamente una questione di modifica. I tempi arriveranno; bisogna uscire dalla crisi europea e dalla crisi economica globale prima di affrontare il tema di una modifica dei trattati fondamentali, ma anche questa è molto più nell’aria oggi di quello che fosse anni fa, precedentemente alla crisi”.
(Sis)