Roma, 13 feb – “Quando si parla di impegni assunti certamente in Europa, ma credo anche assunti da parte di chi ha responsabilità di governo e di rappresentanza dei cittadini nei confronti del proprio Paese, a mantenere i conti in pareggio, a contenere l’indebitamento annuale e a cercare di ridurre il debito pubblico complessivo, si parli di impegni che qualunque madre o padre di famiglia assumerebbe in una situazione di difficoltà della propria famiglia”. Lo dice il ministro per le Politiche comunitarie Enzo Moavero Milanesi, nel question time in Senato. “Quando parliamo ad esempio di un costo di circa 40 o 45 miliardi di euro – o forse qualcosa di più – per la riduzione del debito pubblico, stiamo parlando dell’impegno, contenuto effettivamente nei regolamenti dell’ottobre del 2011 e ripreso dal cosiddetto Trattato del fiscal compact, di ridurre il debito pubblico a partire dal 2015. Però, proprio rispetto a questo impegno, valgono quegli elementi di flessibilità. Questo significa che se noi riuscissimo, per esempio, nel 2014 a recuperare quel livello di deficit annuale del 2,5 per cento potremmo spendere circa 8-9 miliardi; se fossimo ad un 2,7 per cento, ne potremmo spendere 3. Questa è una cosa già reale, già usufruibile ed è un risultato ottenuto”.
(Sis)