Roma, 17 feb – Un “incidente sfortunato”, ma che è costato la vita ai due pescatori indiani scambiati forse per “terroristi o pirati”. Queste le parole del diplomatico indiano Rajiv Sikri parlando del caso dei marò in un’intervista esclusiva a oltreradio.it. La questione sulla quale si esprimerà domani mattina la Corte “si è complicata – ha detto ancora l’ambasciatore Sikri – per via del coinvolgimento del governo locale che ha la giurisdizione sul caso, implicando anche una indipendenza della magistratura. Per questo – prosegue il diplomatico – le mani dei governi sono legate, qualsiasi cosa si voglia fare, bisogna comunque seguire la legge. Sfortunatamente in India la legge, i procedimenti giuridico-legali, non sono molto efficienti e quindi ci vuole molto tempo”.