Bruxelles – La delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della Nato, guidata dalla presidente Federica Mogherini, sta partecipando alla mini sessione dell’Assemblea, in corso a Bruxelles dal 16 al 18 febbraio. Temi principali al centro dei lavori sono i rapporti Nato-Ucraina e Nato-Georgia, ma anche il futuro strategico della Nato dopo la fine della missione Isaf in Afghanistan. A questo argomento sarà in particolare dedicato il prossimo vertice intergovernativo dell’Alleanza Atlantica in Galles, il 4 e il 5 settembre prossimi, nella cui agenda figurano proprio il mantenimento della stabilità e degli obiettivi raggiunti al termine della missione Nato più lunga e forse più complessa , per tutti gli elementi non solo militari, ma di stabilizzazione che essa ha comportato. La Nato infatti è un’organizzazione che non ha solo una specificità militare, ma contribuisce alla crescita delle istituzioni democratiche, nella consapevolezza che la sicurezza non è mai un traguardo acquisito e scontato, ma richiede di essere costantemente alimentato, in una dimensione più complessiva, a partire dalla tutela dei diritti e delle libertà fondamentali, e dalla promozione di condizioni di crescita e di sviluppo economico, sociale e civile. Per questo la Nato conta non solo sugli strumenti più tradizionali di interesse militare, ma anche e sempre più sul soft power e sulla public diplomacy. La vera sfida del dopo-2014, infatti, sarà quella di saper comunicare come le dimensioni della sicurezza siano tutte strettamente legate e vadano nell’ interesse della collettività globale. (9colonne)