Melbourne – E’ arrivato in Tasmania il viaggio di Stefano Cucca, 34 anni, partito a giugno dalla sua casa in Sardegna per fare il giro del mondo in bicicletta. Un viaggio di 30mila km in un anno, alla scoperta di storie e di stili di vita sostenibili e che si può seguire tramite il sito www.rumundu.com e che ha già fatto tappa, oltre che in Italia, in Svizzera, Germania, Francia, Lussemburgo, Belgio, Olanda; ancora Germania, Danimarca, Islanda, stato di New York, Ontario in Canada; e a seguire Michigan, Illinois, Missouri, Kansas, Colorado, New Messico, Arizona, California, Giappone, Cina, Vietnam, Cambogia, Thailandia, Singapore, Indonesia per arrivare in Australia, a Melbourne e raggiungere quindi la Tasmania. “Sono tanti gli italiani e gli europei che hanno fatto di questa terra un luogo vivibile” scrive Stefano nel suo blog nel sito parlando dell’ Australia. Proprio nella terra dei canguri, come spiega lo stesso Cucca – già consulente strategico per varie aziende in Italia che all’ estero – il progetto è nato in un viaggio nel dicembre 2010 ed ha quindi partecipato, nell’ agosto 2012, alla Startup School della fondazione Mind the Bridge a San Francisco, finendo tra i quattro finalisti. Nel suo sito web Cucca racconta i suoi 10 giorni trascorsi nella comunità Rainbow a Deloraine, in Tasmania: “Il tempo scorre lento. Si fanno due lunghi pasti al giorno e ognuno condivide le proprie conoscenze. L’ acqua del fiume è l’ unica bevanda e quindi il fiume va rispettato. Niente droghe e chi fuma deve allontanarsi di almeno cinquanta metri. Le oltre cento persone dormono nelle tende all’ interno del bosco e tutto è perfettamente in armonia nel pieno rispetto della natura. Niente elettricità. Per l’ acqua calda c’è il fuoco. Semplice. Il cibo è prevalentemente organico e a chilometro zero. Cucina vegetariana e vegana. Oltre al workshop di massaggi thai, meditazione, yoga, cucina vegetariana, uso e riciclo dei rifiuti tutti (anche quelli da noi prodotti), aver condiviso il mio progetto e aver iniziato a suonare l’ Ukulele – che a brevissimo acquisterò – è stato un momento importante del mio percorso per riflettere sulla bellezza delle persone. Su quanto dentro la ‘ quotidianità globalizzata’, fatta di modelli da inseguire, le persone si lascino scappare spesso il vero valore della vita perché sempre in competizione l’ un l’ altro”. (9Colonne)