Nel corso del 2013 sono state quasi 33mila le aziende agricole che hanno chiuso i battenti in Italia, il 4% in meno sul 2012, con un tasso più elevato nelle aree del Nord-est con un -5,5%. E’ quanto è emerso dal secondo numero di Agrosserva, l’osservatorio Ismea-Unioncamere sulla congiuntura dell’agroalimentare italiano, sul IV trimestre dell’anno, presentato al ministero dell’Agricoltura. Il rapporto ha evidenziato anche che su 100 euro di spesa in prodotti agricoli freschi solo 1,8 euro, al netto di salari e ammortamenti, rimangono nelle tasche dei produttori. Cresce invece l’attenzione per l’eco-efficienza, visto che dal 2008 e il 2011, nella fase delle lavorazioni industriali, le imprese hanno ridotto del 23% la produzione assoluta dei rifiuti e fatto crescere la quota di rifiuti avviati al riciclo, fino a superare il 79% dei prodotti. (Naf – 27 feb)