Grazie alla collaborazione tra pubblico e privato, nasce la riproduzione in facsimile del cosiddetto “Dante Poggiali”, il codice Palatino 313 della Biblioteca nazionale centrale di Firenze, presentata ieri dalla Società Dante Alighieri e dalla casa editrice “Imago”. Con le sue 37 miniature, il codice è il portatore del più antico corredo illustrativo del poema di Dante. In occasione della presentazione presso la sede della Società Dante Alighieri a Roma, il manoscritto originale è stato esposto al fianco della sua copia. Secondo quanto affermato dal filologo e dantista Emilio Pasquini, il Pal 313 è un codice di “qualità media”. “Accoglie infatti molte varianti errate, frutto del lavoro di copiatori troppo colti. Un esempio è presente nell’ Inferno XIV, in cui si trascrive ‘martiri’ al posto di ‘maturi’ – ha detto-. Non è un caso che il filologo francese Bédier proponesse di stampare un Codex Optimus. Si tratta comunque di un testo importante le cui miniature sono di una bellezza straordinaria”. Tra il manoscritto e il suo gemello vi è una sola differenza: la rilegatura. Paradossalmente, il manoscritto originale è stato rilegato con una tecnica moderna, mentre il facsimile ha riprodotto l’ antica rilegatura. (Zua – 27 feb)