Bruxelles – “Qui non si è parlato della situazione economica dei Paesi membri, che verrà affrontata nel Consiglio del 20 e 21 marzo, ma rispetto a questo costante refrain italiano per cui si dipinge l’Europa come un luogo in cui veniamo a prendere i compiti da fare a casa, non è così”. E’ una difesa a tutto campo quella che fa il premier italiano Matteo Renzi al termine del Consiglio straordinario europeo a Bruxelles. “L’Italia – ha ribadito il presidente del Consiglio – sa perfettamente quello che deve fare, lo sa da sola, lo deve fare per il futuro dei propri figli e lo farà, consapevole che oggi la priorità per il nostro Paese è ‘lavoro e crescita’, ‘crescita e lavoro’”. Il governo italiano è di nuovo sotto pressione dopo la bocciatura dei conti pubblici arrivata ieri da Bruxelles ma il premier Renzi non sembra farsi intimidire dalla dura presa di posizione del commissario agli Affari economici, Olli Rehn, che aveva parlato di “squilibri macroeconomici eccessivi” per l’economia italiana e in occasione della prima uscita ufficiale a Bruxelles ribatte sul punto e rivendica la propria autonomia di manovra. (9colonne)