(10 mar) C’è voglia di “Grande Bellezza” nel mondo. E non solo per via del trionfo del film di Paolo Sorrentino agli Oscar, ma anche per il fascino che Roma – la “bellezza” in cui si muovono i personaggi del film – continua a esercitare eternamente sugli stranieri. Un esempio fra tanti, “Roma: 100 unike opplevelser” (“Roma: 100 esperienze uniche”), una guida, ancora fresca di stampa, rivolta al pubblico norvegese che ha fame di conoscere i segreti della città. La guida, pubblicata dalla casa editrice Kagge, è stata curata da Anders Hornslien, già parlamentare norvegese ma ormai romano di adozione e profondo conoscitore della nostra capitale. L’opera sarà presentata il 13 marzo nel corso di una “serata romana” all’Istituto italiano di cultura di Oslo, in cui il critico cinematografico Brita Moystad Engseth racconterà dei film che parlano di o sono stati girati a Roma, mentre anche gli altri autori che hanno contribuito al libro saranno presenti. All’interno della guida, c’è un capitolo curato dall’ambasciatore italiano a Oslo Giorgio Novello dedicato alla presenza norvegese a Roma, dal titolo “Et lite stykke Norge” (“un pezzettino di Norvegia”): il diplomatico invita a visitare l’altare dedicato a Sant’Olav, il “Rex perpetuus Norvegiae”, situato nella chiesa di San Carlo al Corso, e la casa-museo dello scultore e visionario di Bergen Hendrik Christian Andersen, nel quartiere Flaminio. Una guida che indirizza i visitatori norvegesi alla scoperta della bellezza, per far sì che non arrivino alla stessa conclusione di Jep Gambardella, il personaggio interpretato da Toni Servillo nel film di Sorrentino: “Cercavo la grande bellezza, ma non l’ho trovata”. (Red)