(12 mar) Un nuovo progetto triennale internazionale ha capofila un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Il consorzio di ricerca denominato New Medicine for Trypanosomatidic Infections – NMTrypI, cui è affidata la realizzazione del progetto, si concentrerà sullo studio di molecole capaci di curare le malattie infettive generate da microrganismi della famiglia delle Tripanosomatidae quali la leishmaniosi e tripanosomiasi. Il progetto NMTrypI, che ha ricevuto 7,6 milioni di euro dalla Commissione Europea, vede coinvolti circa 50 ricercatori, 8 realtà accademiche europee o di Paesi in cui queste malattie sono endemiche, Italia, Grecia, Portogallo, Sudan e Brasile, e 5 piccole e medie imprese. Del gruppo modenese, che si occupa della ricerca, coordinato dalla prof.ssa Maria Paola Costi, docente di Biotecnologie Farmaceutiche, fanno parte il prof. Glauco Ponterini, docente di Chimica Fisica, il prof. Luca Costantino, la prof.ssa Annalisa Tait e la dr.ssa Donatella Tondi docenti di Chimica Farmaceutica e Tossicologia, tutti appartenenti al Dipartimento di Scienze della Vita. “La necessità di nuovi farmaci è impellente – afferma la prof.ssa Maria Paola Costi dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – e lo sarà anche nel prossimo futuro. Il consorzio del progetto NMTrypI utilizza un approccio altamente interdisciplinare per migliorare i principi attivi identificati in lavori di ricerca dal 2000 in poi e pubblicati su riviste di rilievo, brevettati, come nel caso di analoghi dell’acido folico già pubblicati su PNAS nel 2011, oppure derivati del Miltefosine a minor tossicità, del patner greco. Una parte importante del progetto sarà dedicata allo studio di quelle sostanze naturali in grado di contrastare le malattie dai Tripanosomatidae. I farmaci – conclude – prendono di mira quei meccanismi metabolici associati ad infezioni protozoarie ed a patogenicità”. (PO / red)
