– Napoli, 11 lug – “Metteremo a disposizione tutta la nostra esperienza per dare supporto a questo importante investimento della Regione Campania ” ha commentato Giuseppe Roma. Quello che contraddistingue la Campania rispetto alle altre Regioni italiane è la forte percezione di insicurezza per cui secondo l’Istat il 52,6% dei campani avverte molto o abbastanza il rischio di criminalità nella zona in cui vive, a fronte di un dato nazionale che è del 29,2%. A riprova di questo clima i due terzi dei cittadini della regione ritengono che negli ultimi cinque anni i reati siano aumentati, e anche di molto, rispetto alla metà dei cittadini calabresi e a un terzo dei cittadini pugliesi e siciliani che dichiarano la medesima percezione al di là dei dati effettivi. La Campania si presenta quindi come una realtà esemplare delle diverse forme di criminalità e di disagio presenti nel nostro paese. Vecchie e nuove forme di criminalità convivono in una Regione in cui si combinano ritardo nello sviluppo e schegge di vitalità economica; degrado sociale e un forte tessuto associativo e culturale; organizzazioni criminali particolarmente instabili e violente. Obiettivi dell’Osservatorio sono quelli di fornire ai decisori politici e ai funzionari regionali un quadro il più possibile attendibile della situazione e della percezione della sicurezza e del disagio sociale esistenti in Campania e nelle sue province, anche dando una sistematica strutturazione a quei dati di fonti diverse che vengono spesso citati; di valutare i risultati e gli effetti dei progetti di prevenzione e di contrasto attivati sul territorio; di fare proposte per iniziative e attività da realizzarsi in futuro. Il progetto si articola in attività di ricerca e di comunicazione su criminalità organizzata, estorsione e usura, criminalità diffusa, disagio giovanile, polizie locali, immigrazione finalizzate a creare un sistema integrato a livello regionale dei soggetti e degli interventi sulla sicurezza.