– Londra, 11 lug – I deputati inglesi hanno detto no a una legge che fissi nuove regole per la stampa, nonostante sia stato definito “allarmante” il fatto che sempre più direttori siano “compiacenti” rispetto agli eccessi di alcuni giornalisti. La necessità di una nuova regolamentazione era stata sollevata dopo che News of the World, domenicale del Sun, aveva pubblicato le intercettazioni di centinaia di telefonate fatte e ricevute dai più stretti collaboratori della famiglia reale. Il giornalista Clive Goodman aveva ottenuto illegalmente le intercettazioni con l’aiuto di un investigatore privato, e in seguito alla vicenda è stato allontanato dalla redazione. Le polemiche seguite all’affare Goodman sono coincise con la pubblicazione, da parte della commissione Media della Camera dei Comuni, di un rapporto in cui si sottolinea che recentemente centinaia di giornalisti hanno infranto la legge della privacy, e che di conseguenza va rivisto il sistema di autoregolamentazione della stampa. Il tutto, solo pochi giorni dopo le accuse dell’ex primo ministro Tony Blair, che lasciando il numero 10 di Downing Street aveva definito “da bestie feroci” il comportamento dei giornali. Il rapporto della commissione sottolinea però che “fare a meno dell’attuale forma di autoregolamentazione e affidarsi esclusivamente a una legge significherebbe una protezione minore piuttosto che maggiore, e ogni mossa nella direzione di una legislazione in tal senso rappresenterebbe un’interferenza molto pericolosa per la libertà di stampa”. (SEGUE)