– Londra, 11 lug – La scorsa settimana, il tribunale inglese per le cause di lavoro ha celebrato il suo trentesimo compleanno, e il Times ha colto l’occasione per andare a scartabellare i suoi archivi e pubblicare quattordici fra le cause più “colorite” delle quali si è occupato il tribunale stesso. Al quattordicesimo posto della classifica il quotidiano pubblica il caso di tale Tony Price, manager di una compagnia di IT del Surrey, che dopo aver trovato una gomma da masticare attaccata ai suoi pantaloni chiese ai propri dipendenti di sottoporsi volontariamente a un test del Dna. Dopo che l’e-mail con l’assurda richiesta venne passata ai giornali, Price rincarò la dose minacciando di passare al setaccio tutto lo staff con l’aiuto di una macchina della verità per scoprire la “talpa”. In tredicesima posizione c’è invece il caso di una massaggiatrice 34enne che denunciò la direzione di un prestigioso hotel scozzese per essere stata ingiustamente licenziata dopo che la donna aveva accusato uno degli ospiti vip dell’albergo di molestie sessuali. La celebrità in questione, si è scoperto in seguito, è Kevin Costner, che secondo la massaggiatrice si denudò completamente davanti a lei e le chiese di “toccarlo ovunque”. Costner, che si trovava in viaggio di nozze e stava partecipando a un torneo di golf, ha sempre negato con forza le accuse. Tuttavia i dirigenti hanno in seguito raggiunto un accordo con la massaggiatrice. In dodicesima posizione il Times piazza invece la “fuga” del reverendo Mark Sharpe dalla marina di Sua Maestà, dopo che il 37enne religioso aveva denunciato “l’enorme quantità di materiale pornografico” che circola a bordo delle navi della Royal Navy. Sharpe, impiegato come cappellano militare, ha denunciato la marina per molestie sessuali e discriminazione in base al suo credo religioso: davanti al tribunale i militari hanno ammesso di essere colpevoli per quanto riguarda il primo capo di imputazione, ma hanno negato la discriminazione. Il reverendo ha infine accettato dagli ex datori di lavoro un compenso, la cui cifra non è mai stata resa nota, e oggi lavora come parroco di campagna. (SEGUE)