– Londra, 11 lug – Undicesimo posto: la denuncia di un assicuratore musulmano nei confronti della propria compagnia, che ha iniziato a distribuire bottiglie di vino agli impiegati più meritevoli. Il 25enne Imran Khan sostenne che l’incentivo della Direct Line lo poneva in una situazione di “svantaggio” perché il suo credo religioso gli impone di non bere alcol. La corte gli ha dato torto. Entra nella top ten invece il caso di Sommer De La Rosa, 34enne ex insegnante di sostegno in una scuola di Brighton, che aveva denunciato i datori di lavoro di ingiusto licenziamento “perché ritenuta una strega”. La donna sosteneva di essere stata trattata “come una reietta” dopo che le fu impedito di indossare una collana con un pentacolo, mentre i colleghi paragonavano la sua fede nel culto della Wicca (una religione neopagana) al comunismo. La scuola, per contro, ha dichiarato che De La Rosa è stata allontanata perché considerata un esubero. Alla fine le due parti sono giunte a un accordo. Il nono posto della classifica del Times se l’è guadagnato invece Sally Bing, 31enne impiegata del comune di Chard. La Bing ha denunciato il sindaco della cittadina, il 67enne Tony Prior per molestie sessuali. La vicenda incriminata è così riferita dallo stesso Pryor: “Stavamo osservando insieme una cartina appesa al muro. Ci trovavamo spalla a spalla, e io ho avvertito una certa eccitazione quando lei mi era vicina. Così mi sono chiesto se lei potesse sentirsi sessualmente attratta da me”. Il sindaco, “felicemente” sposato, in seguito a quell’evento invitò la Bing a un tour di Andorra a piedi. Proposta rifiutata dall’impiegata, che da quel giorno si spaventò a tal punto da spostare i mobili della sua stanza in modo da avere una facile via di fuga nel caso il primo cittadino fosse tornato a farsi avanti. La Bing ha ottenuto 25 mila sterline dal Comune e altre 33.697 da Prior. Solo per aver guardato una cartina di Chard…
In ottava posizione un altro caso legato alla stregoneria: si tratta della vicenda dell’insegnante Sariya Allen, che ha lasciato il proprio posto di lavoro in una scuola di Londra perché si sentiva discriminata a causa della sua fede cristiana pentecostale. La Allen infatti si vide recapitare un richiamo disciplinare perché impedì a un bambino di leggere Harry Potter, sostenendo che il libro “glorifica la stregoneria”. La donna ha perso la causa. (SEGUE)