Buenos Aires – Mentre le Madres de Plaza de Mayo non rinunciavano alla ricerca dei desaparecidos, i loro figli scomparsi, manifestando nella Plaza de Mayo di Buenos Aires con il capo coperto da un fazzoletto bianco, le Abuelas (nonne) il 5 agosto 1978 facevano un appello alla stampa rivolgendosi a coloro che avevano sottratto i loro nipotini scomparsi. Così nasce l’ instancabile tenacia delle Abuelas de Plaza di Mayo costituitesi in associazione, la cui presidente Estela Carlotto si batte sin dall’ inizio per ritrovare i figli dei loro figli e che promuove la “campagna per il diritto all’ identità in Italia”. Nel 1992 viene creata in Argentina la Conadi, Commissione Nazionale per il Diritto all’ Identità, dipendente dal ministero di Giustizia e Diritti Umani, che segna l’ inizio dell’ efficace collaborazione tra Abuelas de Plaza de Mayo e lo Stato argentino. Un impegno che ha reso possibile ad oggi il ritrovamento di 109 bambini su circa 500 bambini rubati: la maggior parte in Argentina, alcuni all’ estero ma ancora nessuno in Italia. La campagna per il diritto all’ identità in Italia si pone l’ obiettivo di far arrivare questo potente messaggio fino agli angoli più reconditi del territorio italiano. I giovani argentini, nell’ età compresa tra i 30 e i 38 anni, che risiedono in diverse Regioni italiane sono tanti. Se qualcuno di loro avesse dubbi sulla propria identità può contattare, per poter fare l’ esame del dna, le sedi diplomatiche e consolari inviando una e-mail a dirittiumani@ambasciatargentina.it oppure telefonando allo 06.48073300. (9Colonne)