– Trieste, 11 lug – Votare con il “touch screen”, esprimere cioè un sì o un no o una preferenza toccando con un dito lo schermo della macchina di voto elettronica che riproduce la scheda elettorale. Una sorta di rivoluzione tecnologica, ma l’informatizzazione e quindi la modernizzazione delle procedure elettorali sono fra gli obiettivi che la Giunta del Friuli Venezia Giulia ha inteso fare propri. Tant’è che è stato illustrato in V Commissione dall’assessore al Personale Gianni Pecol Cominotto il disegno di legge sullo svolgimento dei referendum consultivi in materia di circoscrizioni comunali con il voto e lo scrutinio elettronico. L’idea è quella di fare esercitare il diritto di voto tramite strumenti e procedure elettroniche già alle prossime votazioni referendarie, quando 4 Comuni del Friuli Venezia Giulia dovranno decidere se fondersi o meno. Il progetto futuro, invece, è quello di fare del voto elettronico l’unica modalità legale di espressione del voto. Una prima sperimentazione aveva coinvolto i Comuni di Trieste, Gorizia, San Vito al Tagliamento e Cividale: 3800 elettori a cui era stato affiancato un seggio elettronico a quello tradizionale. Poi, un secondo tentativo nel 2006, ancora una volta a San Vito e a Moraro, vicino Gorizia. I giudizi favorevoli espressi dai cittadini hanno spinto a ritenere che il percorso verso l’adozione di votazioni con sistemi elettronici ormai sia ben che avviato. Certo è che ogni elettore deve essere sicuro che la propria espressione di voto avvenga nel rispetto dei principi costituzionali di libertà e segretezza. (SEGUE)