“E’ necessario incentivare i consumi senza ritornare nella logica perversa del consumismo che divora il consumatore. Ma è altresì indispensabile sostenere in modo incisivo chi crea lavoro e occupazione in Italia, semplificando anche le inutili e dannose burocrazie. Se non si velocizzano i processi e non si incentiva, si scoraggia ogni intrapresa vecchia e nuova”. Così il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, nella sua prolusione al Consiglio episcopale permanente che si apre oggi a Roma. “Ormai sono passati più di sei anni dall’ inizio della grave crisi economica – riflette Bagnasco – che chiede un prezzo altissimo al lavoro e all’ occupazione. In modo speciale, si riversa come una tempesta impietosa sui giovani che restano, come una moltitudine, fuori della porta del lavoro che dà dignità e futuro. Essi, a dire il vero, anche di recente mostrano una grande pazienza, e danno prova d’ intraprendenza grazie alla genialità che spesso caratterizza l’ età giovanile. Ma ciò non è sufficiente se non vi è un tessuto industriale pronto a riconoscerne i pregi – conclude Bagnasco – a recepirne i risultati e a metterli in circolo su scala. Senza dimenticare quanti, non più in giovane età, hanno perso il lavoro e spesso si trovano esclusi da ogni circuito lavorativo e con la famiglia sulle spalle”. (Red – 24 mar)