– Bruxelles, 11 lug – Oltre 1700 sospetti arrestati in Europa nel 2005. Il rapporto della Commissione “conferma l’efficacia del mandato d’arresto europeo”. La Commissione ha pubblicato il suo secondo rapporto di valutazione sullo stato di avanzamento dei provvedimenti di recepimento della decisione quadro del 13 giugno 2002, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna fra Stati membri, per gli anni 2005, 2006 e 2007. Il rapporto mette in evidenza l’elevato ricorso a questo strumento e individua le buone pratiche degli Stati membri nonché le difficoltà che permangono nell’attuazione del mandato d’arresto europeo in alcune legislazioni nazionali. Nella maggior parte dei paesi, uno dei progressi più rilevanti segnati dal mandato d’arresto europeo è stata la notevole riduzione dei tempi per le procedure di consegna rispetto all’estradizione. Mediamente, per una richiesta di consegna occorrono meno di 6 settimane ove l’interessato non dia il proprio assenso. Qualora la persona ricercata accondiscenda, il termine medio di consegna è di 11 giorni, mentre col vecchio regime dell’estradizione domande del genere potevano restare pendenti per oltre un anno. Per il 2005, il numero di mandati d’arresto europei emessi (oltre 6900) è raddoppiato rispetto al 2004, e ha permesso di localizzare e arrestare 1700 persone. 1532 di esse hanno formato oggetto di una consegna.