– Roma, 11 lug – Dopo lo “scampato pericolo” di questa mattina, quando la maggioranza ha approvato al Senato l’articolo uno sulla riforma dell’ordinamento giudiziario con un solo voto di scarto (152 sì e 151 no), prosegue la discussione del ddl a palazzo Madama. Discussione molto infuocata che ha visto le opposte fazioni politiche su posizioni spesso non conciliabili. Nel primo pomeriggio, l’Unione ha ottenuto la quadra sulla riforma, dopo un vertice di maggioranza al quale hanno partecipato, oltre ai presidenti dei senatori della maggioranza, anche il ministro dei Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti. Motivo del contendere, l’emendamento Brutti al ddl non gradito da tutte le componenti della maggioranza. L’emendamento sarà riformulato, mentre l’Italia dei valori ritirerà i propri. “La maggioranza converge sull’emendamento Brutti – ha spiegato la Finocchiaro ai giornalisti al termine del mini vertice durato un’ora – con una piccola modifica. Su questa ipotesi l’Italia dei Valori ritirerebbe i propri emendamenti e darebbe voto favorevole all’art. 2”. Per quanto riguarda le modifiche all’emendamento Brutti, che si starebbero mettendo a punto, “sull’asse della distinzione delle funzioni – ha
aggiunto la Finocchiaro – un’asse che la maggioranza ha voluto dare all’ordinamento giudiziario e dall’altra parte un meccanismo più dolce nel caso in cui si passi dalle funzioni requirenti a giudicanti, nel civile, o viceversa”. (SEGUE)