– Roma, 11 lug – “Ora va completata la raccolta delle firme. Il referendum è un primo passo: stimola il Parlamento a cambiare il sistema elettorale, non a fare un maquillage alla brutta legge che c’è, come propone Forza Italia, e offre comunque una via d’uscita. E può spingere a fare la riforma costituzionale che è in discussione alla Camera. Ma quei banchetti devono diventare promotori di una forte riforma della politica, anche dopo la raccolta delle firme”. Così Marco Filippeschi, dell’esecutivo nazionale dei Ds e responsabile del Dipartimento Istituzioni del partito, intervenuto in un dibattito sulla riforma delle legge elettorale e il referendum nell’ambito della Festa de l’Unità di Orvieto. “E’ urgente ormai superare il bicameralismo che c’è, con una sola camera che dia la fiducia ai governi e col senato delle regioni e delle autonomie, decidendo così anche la riduzione del numero dei parlamentari. Il centrodestra non può sottrarsi al confronto”. “Logica vuole che il ragionamento di Forza Italia sia rovesciato. Serve una vera riforma del sistema di elezione della camera legislativa, che dia stabilità, possibilità di scelta di coalizioni politicamente coerenti, riduca la frammentazione e riavvicini gli eletti agli elettori. Per il senato federale la legge elettorale può invece avere un’impostazione proporzionalista”.