– Roma, 11 lug – “Il mondo agricolo ha bisogno di unità per essere centrale in Italia e forte in Europa”. E’ quanto sottolineano i senatori dell’Ulivo Leana Pignedoli e Luca Marcora, rispettivamente vicepresidente e capogruppo dell’Ulivo nella commissione Agricoltura di Palazzo Madama, commentando la manifestazione della Coldiretti oggi a Bologna. “La piattaforma della manifestazione della Coldiretti di oggi presenta argomenti condivisibili, che vanno dalla tutela della tipicità e della qualità del made in Italy, alla difesa dagli Ogm, alla necessità di promuovere la sicurezza alimentare e un corretto rapporto con i consumatori – spiegano i senatori dell’Ulivo Pignedoli e Marcora – Si tratta di una piattaforma programmatica che coincide con il programma di governo dell’Ulivo e dell’Unione. Ciò che non è condivisibile, anche e soprattutto nella prospettiva di una critica costruttiva, è l’attacco al ministro De Castro, titolare del dicastero competente di un governo che ha già fatto molto per l’agricoltura e che sta continuando nel proprio impegno. Ad esempio, la Finanziaria per l’anno in corso – ricordano Marcora e Pignedoli – ha visto l’agricoltura assumere un ruolo strategico, con interventi finalizzati proprio agli obiettivi contenuti nel programma di governo dell’Unione e che coincidono in larga parte con la piattaforma della Coldiretti. E’ chiaro che i problemi di un settore così importante per l’economia italiana non si risolvono in un colpo, ma è anche chiaro che si sono fatti passi avanti grazie all’azione del governo e del Parlamento. Come è altrettanto chiaro che alcune delle posizioni assunte dall’Italia a tutela dei propri prodotti agroalimentari di qualità devono ancora conquistare pieno consenso nell’Unione europea. Questo deve spingerci quindi – continuano Leana Pignedoli e Luca Marcora – a continuare una battaglia che, in un Paese come il nostro, fortemente orientato alla tipicità e alla qualità, non può che essere una battaglia unitaria di tutto il mondo agricolo organizzato. Ben vengano le manifestazioni, se sono costruttive. Il mondo agricolo ha bisogno di unità per affermare la sua forza e la sua centralità nell’economia italiana. Per questo auspichiamo che da domani possa ripartire un percorso condiviso e fecondo”.