(31 mar) E’ il maggio del 1978 quando il Parlamento italiano approva la legge 180, meglio nota come legge Basaglia, da Franco Basaglia, l’uomo che ha chiuso i manicomi nel nostro Paese. E oggi proprio l’ “opera” di Basaglia, che ha segnato la cultura psichiatrica, psicologica, pedagogica e antropologica degli anni ’60, ’70 e ’80 è al centro dell’attenzione di un paese, l’Ecuador, che si prepara a una riforma della salute mentale ispirata al modello italiano. Il programma Eurosocial della Commissione Europea sta sostenendo, infatti, il Ministerio de Inclusión Social y Económica (Mies) dell’Ecuador, nella formulazione di una politica nazionale di inclusione sociale delle persone affette da patologie mentali sulla base dell’esperienza del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste. L’attività è gestita dal comitato internazionale per lo Sviluppo dei Popoli (Cisp) nell’ambito dell’area politiche sociali di Eurosocial, coordinata dall’Iila, Istituto italo-latino americano. L’Ecuador, in sostanza, ha richiesto il sostegno di Eurosocial per realizzare un progetto pilota che riproponga il modello triestino di servizi di salute mentale e di inclusione socio-economica. Com’è noto, l’esperienza di Trieste consiste nella costruzione di un sistema di servizi di salute mentale nel territorio e di pratiche di promozione dell’inclusione sociale di persone affette da questo tipo di malattia. Grazie all’approccio innovativo e rivoluzionario di Franco Basaglia, Trieste è stata pionieristica in Europa ed è considerata ancor oggi riferimento internazionale dall’Organizzazione Mondiale della Salute e dall’Organizzazione Panamericana della Salute (Paho/Ops) per i processi di destrutturazione dei manicomi e reinserimento sociale delle persone con patologie mentali attraverso anche la formazione di imprese sociali. Il Programma Eurosocial, attraverso il Cisp, sosterrà il Mies durante tutta l’implementazione del progetto pilota facilitando l’assistenza tecnica (sia in missione che a distanza) degli esperti di Trieste e di un consulente Ops. (Gil)