Roma, 8 apr – Un fenomeno che va monitorato e gestito a livello europeo e che certo non può ricadere esclusivamente sul nostro Paese. Insiste su questo punto il ministro degli Esteri Federica Mogherini, nel corso di un’audizione al Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, incentrata principalmente sull’immigrazione clandestina e sul semestre di presidenza italiana a Bruxelles. La titolare della Farnesina parla della nuova procedura di raccolta di impronte digitali per i visti (2.125.490 quelli emessi dall’Italia, seconda solo alla Francia, nel 2013), che sarà resa pienamente operativa entro il 2015, ma soprattutto di quello che avviene ogni giorno nel Mediterraneo, dove si susseguono sbarchi, salvataggi e annegamenti.