Se si chiede agli italiani chi sta facendo davvero opposizione al governo, pochi citano la Lega, Sel o Fratelli d’Italia e solo il 19% risponde Berlusconi. Una larga maggioranza, il 56%, indica senza esitazioni il Movimento 5 Stelle. A poco più di un anno dall’esordio parlamentare, per il movimento fondato da Grillo questo è un indubbio successo politico.
Ma non è detto che – in un paese economicamente e politicamente stressato -l’opposizione dura e pura debba essere per forza premiata dagli elettori. Nel caso del Movimento 5 Stelle, dopo il trionfo delle politiche 2013, le rilevazioni dell’istituto Demopolis segnalano, nelle intenzioni di voto, un alternarsi di alti e bassi, tra il 29 e il 19%. Se si votasse oggi, il Movimento otterrebbe il 23%, con un dato in crescita negli ultimi giorni. L’indagine di Demopolis conferma che il consenso per Grillo viene per circa un terzo da ex elettori di sinistra o centrosinistra. Il 22% invece si dice di destra-centrodestra, il 3% di centro. Ma la maggioranza relativa di chi vota 5 Stelle si dichiara politicamente non collocato. L’istituto diretto da Pietro Vento ha analizzato anche le ragioni del voto a Grillo, che sono tre: l’esigenza che cambino le politiche economiche e fiscali; l’impegno alla trasparenza e a tagliare i costi della politica; il bisogno di un cambiamento radicale della classe politica.
Demopolis ha chiesto infine a chi vota 5Stelle come ci si deve comportare con Renzi. Per il 62% è giusto fare un’opposizione intransigente; solo per un piccola minoranza il governo andrebbe sostenuto. Per un terzo degli elettori di Grillo sarebbe preferibile un dialogo, limitato però a specifici provvedimenti in Parlamento.
E’ quello che vorrebbe anche Renzi, ma nulla lascia pensare che l’auspicio possa essere accolto.
(9 apr)