(10 apr) “Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito” diceva Antoine de Saint-Exupéry. E questa “nostalgia” è probabilmente il segreto che anima ancora oggi il meglio dell’industria nautica. Da oggi e fino al 13 aprile l’appuntamento internazionale per le aziende del settore è a Shanghai con la 19° edizione del China International Boat Show, il salone cinese dedicato al settore della nautica da diporto, dove l’Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con la collaborazione dell’Associazione che rappresenta le industrie e le imprese della nautica da diporto – Ucina, ha organizzato il Padiglione nazionale con la presenza di 18 aziende del Belpaese. “La realizzazione del Padiglione Italia – spiega l’Ice in una nota -, che si sviluppa su una superficie di oltre 300 metri quadrati, ha l’obiettivo di promuovere l’eccellenza tecnologica italiana nella produzione di imbarcazioni da diporto, componenti, accessori, attrezzature per yacht club per accrescerne il grado di internazionalizzazione”. La Cina rappresenta un interessante mercato per il settore della nautica da diporto: da un rapporto pubblicato dalla China Cruise and Yacht Industry Association – Ccyia, il mercato cinese delle imbarcazioni avrà un forte impulso grazie alla domanda di un ceto medio/alto stimato in circa 60 mila persone con reddito superiore ai 15 milioni di dollari americani e di circa 4.500 con reddito superiore ai 150 milioni di dollari. Secondo gli ultimi dati a disposizione, nel 2013 il mercato della nautica da diporto della Cina è di circa 2 miliardi di dollari, con un incremento di oltre il 10% rispetto al 2012 e previsioni in costante crescita che dovrebbero raggiungere i 10 miliardi di dollari entro il 2020. All’interno del settore della nautica il comparto degli yacht è stimato in 571 milioni di dollari. (Roc)