– Bruxelles, 6 lug – Il luogo della conferenza era di grande prestigio: il Palazzo “Paul Henri Spaak”, sede dell’Unione europea a Bruxelles. Il tema, per il quale è stata richiesta e ottenuta la partecipazione di un funzionario della Commissione, era quello della continuità territoriale. Per la Commissione europea sono intervenuti Gilles Gantelet, il docente di Diritto della navigazione e consulente della Regione Sardegna per la continuità territoriale Massimo Deiana, il parlamentate europeo, il cui ufficio si è prodigato nell’organizzazione dell’appuntamento, onorevole Antonio Panzeri; il dottor Tonino Mulas presidente della Fasi, la Federazione delle associazioni sarde in Italia. “Il tema ‘rovente’ dell’incontro – si legge in un comunicato diffuso dalla Fasi – è all’attenzione dei sardi sin dal 23 aprile, data in cui la Commissione europea ha respinto il decreto sulla continuità territoriale emesso dal governo italiano, in accordo con la Regione Sardegna: questa misura era finalizzata ad alleggerire il salasso economico imposto da decenni ai sardi, emigrati e non, con le tariffe aeree fra le più care del mondo. La Commissione è contraria alle agevolazioni. Ritiene che cosiffatte disposizioni siano sproporzionate e inammissibili con il regolamento. Il testo critica che i vettori attribuiscano un trattamento agevolato per i nati in Sardegna, anche se residenti fuori dai confini dell’isola. Il professor Deiana ha obiettato che, secondo le valutazioni della Repubblica italiana, la misura verrebbe applicata a un numero teorico di 220.000 sardi non residenti, ma che l’utenza reale è di circa 40.000 passeggeri l’anno, in maggioranza residenti in Italia. Secondo la “decisione” della Commissione la misura è discriminante e contrapposta al trattato. E questo è il primo punto. Sempre secondo la Commissione la misura è stata voluta primariamente per permettere agli emigrati sardi di restare legati alla loro comunità culturale d’origine. (SEGUE)